Latina capofila della rete nazionale delle città di fondazione: nasce un progetto per valorizzare il Novecento urbano
14/04/2026
Dal confronto tra amministrazioni locali, studiosi e operatori culturali prende forma un progetto che guarda al passato per costruire nuove traiettorie di sviluppo. Il Comune di Latina ha assunto il ruolo di capofila della futura Rete nazionale per la valorizzazione delle città di fondazione del Novecento, un’iniziativa che punta a mettere in relazione territori accomunati da una specifica identità urbanistica e storica.
L’annuncio è arrivato nel corso del convegno “Città di Fondazione, tra visioni urbane e futuro”, organizzato dall’amministrazione comunale al Circolo cittadino. L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti e realtà associative, offrendo uno spazio di confronto su modelli urbani, memoria storica e prospettive di sviluppo. La proposta, lanciata dal sindaco Matilde Celentano, ha trovato immediato consenso tra le municipalità presenti, delineando fin da subito un percorso condiviso.
Un progetto che unisce identità urbanistica e sviluppo
Il punto di partenza è una riflessione sulla natura stessa delle città di fondazione, realtà nate nel corso del Novecento con caratteristiche urbanistiche precise e riconoscibili. Latina, unico capoluogo di provincia italiano appartenente a questa categoria, si propone come nodo centrale di una rete che comprende altri centri del Lazio – come Sabaudia, Pontinia, Aprilia, Pomezia, Guidonia e Colleferro – e realtà di altre regioni, tra cui Tresignana e Alghero.
L’obiettivo dichiarato è costruire un asse culturale, turistico e urbanistico capace di valorizzare queste esperienze in chiave contemporanea. Non si tratta di una semplice operazione di memoria, ma di un tentativo di trasformare l’eredità storica in una leva per lo sviluppo sostenibile, mettendo in relazione patrimonio architettonico, identità locale e nuove forme di attrattività territoriale.
In questa prospettiva, il progetto mira a creare un dialogo stabile tra amministrazioni, superando i confini geografici e favorendo lo scambio di buone pratiche. Il lavoro avviato a Latina si inserisce in un contesto più ampio, in cui le città cercano strumenti per rafforzare la propria identità e al tempo stesso intercettare nuove opportunità economiche e culturali.
Dalla memoria condivisa alle iniziative operative
Tra i primi passi concreti, la presentazione del Patto di Amicizia tra Latina e Tresignana, già approvato dal Consiglio comunale della città emiliana, rappresenta un esempio di collaborazione basata su affinità storiche, sociali e urbanistiche. L’iniziativa richiama anche la storia delle migrazioni interne, in particolare il contributo delle comunità ferraresi alla costruzione della Pianura Pontina, aprendo uno spazio di riflessione che lega passato e presente.
Il progetto della rete si muove su più livelli. Tra i temi condivisi figurano il recupero e la divulgazione della memoria storica attraverso attività editoriali e scientifiche, la promozione delle tradizioni locali, la valorizzazione delle arti visive e la tutela del patrimonio ambientale e culturale. Un insieme di azioni che mira a rafforzare il senso di appartenenza delle comunità e a rendere più visibile il valore dei territori coinvolti.
Durante il convegno sono emerse anche le prime adesioni informali al percorso, tra cui quelle dei Comuni di Alghero, Pontinia e Pomezia. Un segnale che conferma la volontà di costruire in tempi rapidi una rete operativa, con un prossimo appuntamento già fissato a Fertilia per il 12 settembre, quando è prevista la formalizzazione delle prime sottoscrizioni.
La prospettiva, nelle intenzioni dell’amministrazione di Latina, è quella di arrivare a una piattaforma condivisa capace di rappresentare queste realtà anche a livello nazionale, rendendo più incisiva la capacità di interlocuzione con il Governo e con gli altri livelli istituzionali. In questo senso, la rete delle città di fondazione si propone non solo come strumento culturale, ma anche come soggetto attivo nella definizione di politiche territoriali.
Il convegno ha segnato un primo passaggio, ma il lavoro vero inizia ora, con l’obiettivo di trasformare un’intuizione in un progetto strutturato. Latina, nel ruolo di capofila, si trova a guidare un percorso che guarda al Novecento non come stagione conclusa, ma come chiave per interpretare e costruire il futuro delle città.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to