Donne e Impresa 2026, nel Lazio 3 milioni per sostenere la crescita dell’imprenditoria femminile
14/04/2026
Una misura pensata per accompagnare in modo concreto la nascita e il consolidamento delle imprese guidate da donne, con l’obiettivo di rafforzarne la capacità competitiva e di sostenere nuova occupazione sul territorio regionale. La Regione Lazio ha messo a disposizione 3 milioni di euro attraverso l’avviso pubblico “Donne e Impresa 2026”, finanziato nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021-2027, rivolto alle imprenditrici e a chi intende avviare una nuova attività economica.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali orientate a sostenere l’autonomia economica femminile e a rafforzare il tessuto produttivo locale, intervenendo su uno dei nodi più sensibili del mercato: l’accesso alle risorse necessarie per avviare, innovare o ampliare un’impresa. Una quota pari a 300.000 euro è riservata alle imprese femminili dell’area del Quarticciolo, scelta che segnala l’intenzione di legare il sostegno all’imprenditoria anche a obiettivi di riequilibrio territoriale e inclusione economica.
Chi può partecipare e quali progetti possono essere finanziati
Possono accedere ai contributi le PMI femminili, sia in forma individuale sia societaria, purché in possesso dei requisiti richiesti dall’avviso, tra cui una presenza qualificata delle donne tanto nella proprietà quanto nella gestione dell’impresa. Ogni realtà potrà presentare un solo progetto, finalizzato alla creazione di una nuova attività oppure all’ampliamento, all’ammodernamento o alla digitalizzazione di un’impresa già esistente.
L’agevolazione prevista consiste in un contributo a fondo perduto fino a 100.000 euro, con una copertura compresa tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili. A questo si aggiunge un contributo specifico pari a 4.954,80 euro destinato all’adozione di sistemi innovativi di digital commerce, segnale della crescente attenzione verso i processi di trasformazione digitale e verso la necessità, per le imprese, di presidiare con maggiore efficacia i canali commerciali online.
Tra le spese finanziabili rientrano l’acquisto di macchinari, attrezzature e impianti, le soluzioni digitali e i software, oltre ai costi del personale e alle spese generali, previste in misura forfettaria. I progetti ammessi dovranno essere completati entro nove mesi dalla concessione del contributo, un termine che punta a rendere l’intervento rapido nella sua attuazione e immediatamente traducibile in investimento reale.
Scadenze, criteri di selezione e valore della misura
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus. La compilazione del formulario sarà possibile a partire dal 15 aprile 2026 alle ore 12, mentre l’invio delle candidature potrà avvenire dal 22 aprile 2026 alle ore 12 fino al 10 giugno 2026 alle ore 17. Si tratta dunque di una finestra temporale definita, che richiederà alle imprese interessate una preparazione accurata della documentazione e del progetto da candidare.
La selezione sarà effettuata sulla base di criteri oggettivi, tra cui la recente costituzione dell’impresa, il volume di fatturato registrato nel 2025, il livello di cofinanziamento garantito dal soggetto proponente, la natura giovanile dell’impresa e l’impegno sul fronte della sostenibilità ambientale. L’impianto valutativo mostra una volontà precisa: sostenere non soltanto la presenza femminile nel mondo produttivo, ma anche progetti capaci di dimostrare solidità, visione di crescita e attenzione all’innovazione.
Il bando rappresenta un’opportunità di rilievo per il sistema economico regionale. In una fase in cui molte imprese, soprattutto di piccola e media dimensione, devono affrontare costi elevati, transizioni tecnologiche complesse e mercati sempre più competitivi, un sostegno mirato all’imprenditoria femminile può produrre effetti significativi sia sul piano economico sia su quello sociale. Rafforzare le imprese guidate da donne significa infatti agire non soltanto sulla crescita produttiva, ma anche sulla qualità dello sviluppo, sulla distribuzione delle opportunità e sulla capacità di costruire un tessuto economico più equilibrato e inclusivo.
Per questo l’avviso “Donne e Impresa 2026” assume un valore che va oltre il dato finanziario. È una misura che prova a trasformare in strumenti operativi un principio spesso richiamato ma non sempre sostenuto con risorse adeguate: rendere più accessibile l’iniziativa economica femminile e offrire alle donne che fanno impresa condizioni più favorevoli per investire, innovare e consolidare la propria presenza nel mercato.