Latina, Access Team oncologico evita 3.900 accessi in ospedale
03/06/2026
All’ospedale Santa Maria Goretti di Latina il servizio Access Team ha evitato 3.900 accessi ambulatoriali a pazienti oncologici tra settembre 2025 e maggio 2026, con un risparmio stimato di 975 ore di tempo infermieristico e 119.601 euro per le casse pubbliche. I dati riguardano l’impianto dei PICC-Port in 100 pazienti oncologici e fotografano l’impatto di un modello organizzativo pensato per ridurre spostamenti, attese e carico assistenziale, migliorando al tempo stesso la qualità della presa in carico.
Il modello Access Team al Santa Maria Goretti
Il servizio è dedicato alla gestione degli accessi venosi totalmente impiantabili nei pazienti oncologici. Il modello organizzativo è stato studiato e coordinato dal professor Fabio Ricci, referente dell’Area Funzionale Interdipartimentale Rete Oncologica della Asl di Latina, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale, appropriatezza clinica e tempi più rapidi.
Il report sui nove mesi di attività evidenzia un risultato rilevante sia per l’organizzazione sanitaria sia per i pazienti. L’utilizzo del PICC-Port ha consentito di ridurre il numero di accessi in ambulatorio, liberare tempo infermieristico e contenere i costi, mantenendo standard procedurali consolidati e un basso tasso di complicanze.
Il dato dei 3.900 accessi evitati rappresenta uno degli elementi più significativi del progetto. Per persone impegnate in un percorso oncologico, ogni viaggio in meno verso l’ospedale significa meno fatica, minori costi indiretti e una gestione più sostenibile della terapia nella vita quotidiana.
Perché il PICC-Port riduce viaggi e medicazioni
Il PICC-Port, a differenza del PICC tradizionale, non richiede una medicazione settimanale. Il paziente deve accedere alla struttura sanitaria soltanto quando il dispositivo viene utilizzato. Questa caratteristica incide in modo diretto sull’organizzazione delle cure, perché riduce la necessità di controlli periodici in presenza e alleggerisce il lavoro degli ambulatori.
Il beneficio non è soltanto logistico. La drastica riduzione degli spostamenti verso l’ospedale migliora il comfort del paziente, sostiene i caregiver e limita le assenze dal lavoro dei familiari che accompagnano le persone in cura. In molti casi, il percorso oncologico coinvolge infatti l’intero nucleo familiare, con ricadute pratiche ed economiche importanti.
Secondo la Asl di Latina, il PICC-Port si conferma una scelta sostenibile, efficace e centrata sul paziente. Il dispositivo permette di mantenere l’accesso venoso necessario alle terapie, riducendo però il peso delle attività di manutenzione e delle prestazioni ambulatoriali ripetute.
Risparmio per il sistema e più tempo per l’assistenza
Il bilancio organizzativo è altrettanto rilevante. Le 975 ore di tempo infermieristico risparmiate significano una riduzione del carico assistenziale e una maggiore disponibilità di personale per attività sanitarie a più alto valore aggiunto. In un sistema spesso sotto pressione, recuperare tempo professionale può tradursi in migliore programmazione, maggiore attenzione ai casi complessi e più continuità nella relazione di cura.
Il risparmio economico stimato, pari a 119.601 euro, mostra anche la sostenibilità del modello per il servizio pubblico. Il progetto dimostra come innovazione clinica e organizzazione possano produrre effetti concreti: meno accessi impropri o non necessari, procedure più razionali e un utilizzo più efficiente delle risorse.
Particolare rilievo viene attribuito anche al lavoro dell’intero Access Team e al contributo della dottoressa Lombardi, che ha supportato l’organizzazione dei processi e la programmazione delle attività formative. Il percorso ha puntato anche all’acquisizione di competenze specifiche e all’umanizzazione dell’assistenza, con attenzione ai bisogni dei pazienti oncologici.
Cenciarelli: sanità più vicina ai bisogni dei cittadini
La direttrice generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, ha definito i risultati “straordinari”, sottolineando la capacità dell’azienda sanitaria di unire innovazione clinica, sostenibilità economica e attenzione umana alla cura.
“Evitare quasi quattromila viaggi in ospedale a persone che stanno affrontando il delicato percorso delle cure oncologiche significa essere concretamente al loro fianco e delle loro famiglie”, ha dichiarato Cenciarelli, richiamando il valore pratico del progetto per la vita dei pazienti.
Il servizio Access Team del Santa Maria Goretti diventa così un esempio di riorganizzazione sanitaria orientata alla prossimità. Meno spostamenti, meno attese, meno carico per famiglie e operatori: l’esperienza di Latina mostra come un intervento mirato sulla gestione degli accessi venosi possa migliorare la qualità dell’assistenza oncologica e rendere più efficiente il lavoro dell’intero sistema sanitario.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.