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Latina, 550 screening gratuiti con il truck sanitario Asl

03/06/2026

Latina, 550 screening gratuiti con il truck sanitario Asl

Sei giorni, tre territori attraversati e 550 screening ed esami gratuiti effettuati. Si è chiusa con un’adesione molto alta la campagna itinerante di prevenzione della Asl di Latina, realizzata dal 25 al 30 maggio con un truck sanitario attrezzato per portare i servizi fuori dalle strutture ospedaliere e avvicinarli ai cittadini. Il mezzo ha fatto tappa a Maenza-Roccagorga il 25 e 26 maggio, a Pontinia il 27 maggio e a Sabaudia dal 28 al 30 maggio, prima in piazza del Municipio e poi nella frazione di Bella Farnia.

Prevenzione gratuita e medicina di iniziativa

La campagna è stata costruita attorno a un principio preciso: tradurre l’equità delle cure in azioni concrete, raggiungendo anche chi, per ragioni logistiche, sociali, culturali o economiche, tende a rinunciare ai controlli o a non rivolgersi alla sanità pubblica.

Il bilancio conferma l’efficacia del modello della Medicina di Iniziativa, basato su una sanità capace di muoversi sul territorio, intercettare i bisogni prima che diventino emergenze e favorire l’accesso alla prevenzione anche nei contesti più distanti dai servizi ordinari.

Il personale delle UOSD “Prevenzione e Promozione della Salute” e “Coordinamento Screening” ha offerto ai cittadini misurazioni di glicemia, colesterolo e pressione arteriosa, calcolo dell’indice di massa corporea e attività di counseling sui principali fattori di rischio cardiovascolare e oncologico: fumo, alcol, sedentarietà e cattiva alimentazione.

Ottantasette mammografie e 101 HPV/PAP Test

Accanto agli esami di base, la campagna ha incluso anche gli screening oncologici. Nei sei giorni di attività sono state eseguite 87 mammografie, 101 HPV/PAP Test e 71 esami per la ricerca del sangue occulto nelle feci.

Si tratta di prestazioni decisive per la prevenzione e la diagnosi precoce, soprattutto in territori nei quali la distanza dai servizi, le difficoltà di spostamento o la scarsa familiarità con i percorsi sanitari possono diventare barriere reali.

Il truck sanitario ha permesso di superare parte di questi ostacoli, offrendo un accesso diretto e gratuito ai controlli. La risposta della popolazione ha dimostrato che, quando la sanità si avvicina fisicamente ai luoghi di vita e di lavoro, cresce anche la disponibilità delle persone a prendersi cura della propria salute.

A Bella Farnia intercettata la comunità indiana

Il dato più significativo arriva dalle tre giornate di Sabaudia, dove sono stati registrati 216 accessi complessivi. In particolare, la scelta di fermarsi per due giorni nella frazione di Bella Farnia ha consentito di raggiungere la comunità dei lavoratori migranti impiegati nel settore agricolo pontino.

Dei 216 utenti dell’area di Sabaudia, 105 erano cittadini di nazionalità indiana, pari al 48% del totale, accanto a 111 cittadini italiani. Un risultato che mostra come la prossimità dei servizi e il superamento delle barriere linguistiche possano incidere direttamente sull’accesso alla prevenzione.

La riuscita della tappa è stata favorita anche dalla diffusione delle informazioni in idiomi indiani e dal lavoro di una mediatrice culturale in grado di parlare Punjabi e comprendere Hindi e Urdu, assunta dalla Asl di Latina a marzo proprio in ragione della forte presenza della comunità indiana nel territorio pontino.

La rete con associazioni e volontariato

L’iniziativa è stata resa possibile da un lavoro congiunto tra diverse articolazioni della Asl di Latina: la UOSD “Prevenzione e Promozione della Salute”, la UOSD “Coordinamento Screening” e la UOSD “Migranti”. A questo si è aggiunto il contributo delle realtà associative attive sul territorio.

Save the Children ha collaborato nella tappa di Bella Farnia, in sinergia con la UOSD Migranti, facilitando il contatto e l’orientamento della comunità straniera. Prezioso anche il supporto delle volontarie dell’Andos ODV Latina, Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, impegnate nell’accoglienza dell’utenza e nell’accompagnamento ai percorsi di screening oncologici femminili.

La campagna conferma il cambio di passo culturale rivendicato dalla Asl di Latina: una sanità proattiva, dinamica, capace di uscire dagli ambulatori e raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono e lavorano. Un modello che mette al centro la prevenzione, l’inclusione e il diritto alla salute, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.