Fondi, coltello in palestra: Daspo urbano per due anni
03/06/2026
Un cittadino indiano residente a Fondi non potrà accedere né stazionare per due anni in locali pubblici, esercizi aperti al pubblico e luoghi di intrattenimento del comune pontino. Il provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane, noto come D.AC.Ur., è stato emesso dal questore della provincia di Latina dopo un episodio nel quale l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a farfalla all’interno di una palestra aperta al pubblico.
Il controllo e la denuncia per il coltello
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, il destinatario della misura è stato controllato nel territorio di Fondi e trovato con un coltello a farfalla dotato di lama di circa 10 centimetri. L’arma era nella sua disponibilità all’interno di una palestra frequentata dal pubblico, circostanza che ha fatto scattare la denuncia all’autorità giudiziaria per violazione della normativa in materia di armi.
L’episodio è stato successivamente valutato dalla Divisione Anticrimine della Questura di Latina, chiamata a esaminare i profili di pericolosità della condotta e le possibili ricadute sull’ordine e sulla sicurezza pubblica. L’istruttoria ha portato all’adozione della misura di prevenzione personale.
Il possesso di un’arma da taglio in un luogo di aggregazione, come una palestra aperta al pubblico, è stato considerato un comportamento idoneo a generare un concreto rischio per la sicurezza dei presenti e per la normale fruizione degli spazi collettivi.
Divieto di accesso nei locali pubblici di Fondi
Il questore ha disposto nei confronti dell’uomo il divieto di accesso e di stazionamento per la durata di due anni nei locali pubblici e aperti al pubblico destinati alla somministrazione di alimenti e bevande, oltre che nei locali di pubblico trattenimento ubicati nel Comune di Fondi.
Il provvedimento riguarda in particolare l’area individuata dalla misura e punta a prevenire ulteriori condotte potenzialmente pericolose nei luoghi di socialità e aggregazione. Il D.AC.Ur. rientra tra gli strumenti di prevenzione utilizzati dall’autorità di pubblica sicurezza per intervenire prima che comportamenti ritenuti rischiosi possano degenerare in episodi più gravi.
La misura non sostituisce il procedimento penale avviato con la denuncia, ma opera su un piano amministrativo-preventivo, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza urbana e ridurre la possibilità che il soggetto torni a frequentare contesti nei quali la sua presenza sia stata ritenuta pregiudizievole.
L’attività di prevenzione della Polizia
L’adozione del divieto si inserisce nell’attività della Polizia di Stato dedicata alla valutazione dei fatti che possono incidere sull’ordine e sulla sicurezza pubblica. La Questura di Latina continua a monitorare condotte ritenute antigiuridiche o pericolose, soprattutto quando avvengono in spazi frequentati da cittadini, famiglie e giovani.
Particolare attenzione viene riservata ai luoghi di aggregazione, ai pubblici esercizi e agli ambienti aperti al pubblico, dove il possesso di armi o strumenti atti a offendere può creare situazioni di allarme e mettere a rischio l’incolumità delle persone.
La posizione dell’uomo denunciato sarà valutata nelle sedi competenti. Per quanto riguarda il procedimento penale, resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to