Regione Lazio in Comune, al via il confronto con i sindaci del territorio
21/04/2026
È partito dalla sala Tirreno il percorso “Regione Lazio in Comune”, iniziativa promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con Anci Lazio per aprire un ciclo strutturato di confronto con i sindaci del territorio. Il progetto prende forma attraverso cinque incontri tematici, in programma tra il 20 aprile e la fine di maggio, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra amministrazione regionale e Comuni, creando uno spazio stabile di dialogo sulle principali deleghe della Giunta.
Al primo appuntamento sono intervenuti il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore agli Enti Locali Luisa Regimenti e l’assessore ai Trasporti e ai Rifiuti Fabrizio Ghera. La presenza dei vertici regionali ha dato subito il segno politico dell’iniziativa, che punta a rendere più diretto il rapporto con i 378 sindaci del Lazio, chiamati a confrontarsi con la Regione in modo continuativo su questioni che riguardano servizi, sviluppo territoriale e organizzazione delle politiche locali.
Cinque incontri per costruire un rapporto più diretto tra Regione e Comuni
Il programma è stato pensato come un percorso graduale, con incontri distribuiti nell’arco di poco più di un mese e dedicati di volta in volta a settori diversi dell’azione amministrativa regionale. L’intenzione dichiarata è quella di offrire ai sindaci e agli amministratori locali un’occasione concreta per portare esigenze, osservazioni e proposte direttamente al tavolo istituzionale, in un confronto definito costruttivo e proattivo.
La formula scelta mette al centro gli assessori competenti per materia, chiamati a illustrare le linee di intervento della Regione e a misurarsi con i territori sui temi più rilevanti. Ogni appuntamento sarà inoltre moderato da un sindaco membro del direttivo di Anci Lazio, passaggio che sottolinea il ruolo assegnato ai Comuni dentro questo percorso. Non si tratta soltanto di una serie di incontri informativi, ma del tentativo di costruire una dinamica più partecipata nella definizione delle politiche regionali, riconoscendo ai sindaci una funzione di interlocutori centrali e non meramente esecutivi.
Gli obiettivi: partecipazione, sviluppo e valorizzazione dei territori
L’iniziativa si muove lungo alcune direttrici molto precise. La prima riguarda il rafforzamento del dialogo istituzionale tra Regione e Comuni, tema che in un territorio complesso come quello laziale assume un peso particolare, considerata la varietà delle realtà locali e delle esigenze amministrative. La seconda punta a favorire una maggiore partecipazione dei territori alle politiche regionali, nel tentativo di ridurre la distanza tra la programmazione centrale e le necessità che emergono dai contesti locali.
A questo si aggiungono altri due assi di lavoro: la valorizzazione delle eccellenze locali e la promozione di modelli di sviluppo territoriale sostenibile. Sono obiettivi che rimandano a una visione in cui i Comuni non vengono letti soltanto come destinatari di provvedimenti, ma come soggetti in grado di contribuire alla definizione di strategie più aderenti alle caratteristiche dei singoli territori. Il valore dell’iniziativa, almeno nelle intenzioni, sta proprio nella possibilità di trasformare il confronto politico-amministrativo in uno strumento di lettura più fine delle priorità locali.
Il calendario degli appuntamenti fino al 25 maggio
Il primo incontro del 20 aprile ha visto al centro le deleghe agli Enti Locali e ai Rifiuti, con gli interventi di Luisa Regimenti e Fabrizio Ghera. Il ciclo proseguirà l’11 maggio con l’assessore alle Infrastrutture Manuela Rinaldi e con l’assessore alle Politiche abitative Pasquale Ciacciarelli. Il 14 maggio sarà invece la volta dell’assessore alla Cultura Renata Baldassarre e dell’assessore ai Diritti sociali e all’Inclusione Massimiliano Maselli.
Il 18 maggio l’attenzione si sposterà su ambiente, bilancio e agricoltura, con la partecipazione degli assessori Elena Palazzo e Giancarlo Righini. La conclusione del percorso è fissata per il 25 maggio, quando interverranno l’assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli e l’assessore al Lavoro e Scuola Alessandro Calvi. Il calendario lascia intuire l’ampiezza delle materie coinvolte e la volontà di toccare nodi che incidono in modo diretto sulla vita amministrativa dei Comuni e sulle prospettive di crescita del territorio.
Resta ora da capire quanto questo percorso riuscirà a produrre effetti concreti oltre il piano del confronto istituzionale. Il segnale politico, però, è chiaro: la Regione Lazio vuole aprire una fase di interlocuzione più fitta con i sindaci, riconoscendo che molte delle partite decisive per il territorio si giocano proprio nella capacità di raccordare la programmazione regionale con i bisogni reali delle comunità locali.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.