Caricamento...

Latina365 Logo Latina365

Terracina, al liceo Leonardo da Vinci l’anteprima del docufilm “Europa: Una barca”

21/04/2026

Terracina, al liceo Leonardo da Vinci l’anteprima del docufilm “Europa: Una barca”

Un’aula piena di studenti, un documentario pensato per interrogare il presente e una discussione capace di trasformare una semplice proiezione in un momento di confronto reale. Si è svolta nella mattinata di venerdì 17 aprile, all’Auditorium “Cambacurta” del liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina, l’anteprima del docufilm “Europa: Una barca”, iniziativa promossa con il coinvolgimento della Provincia di Latina e del mondo scolastico. L’appuntamento ha portato al centro temi che toccano direttamente le nuove generazioni: identità europea, cittadinanza attiva, dialogo tra culture e costruzione di un futuro comune.

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della scuola e dell’ambito culturale. Erano presenti il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale, la consigliera provinciale Barbara Cerilli, il regista dell’opera Clemente Pernarella, il dirigente scolastico Sergio Arizzi e il sindaco di Terracina Francesco Giannetti. Una presenza corale che ha dato all’evento un peso istituzionale evidente, ma che soprattutto ha restituito l’idea di un’iniziativa costruita per mettere in relazione scuola, territorio e riflessione pubblica.

Un docufilm per parlare di Europa ai più giovani

La proiezione ha suscitato una partecipazione significativa da parte degli studenti, che hanno seguito con attenzione il lavoro cinematografico dimostrando interesse concreto per i contenuti affrontati. Il docufilm si muove infatti su un terreno delicato ma decisivo: interrogare il significato dell’Europa oggi, non soltanto come spazio geografico o istituzionale, ma come luogo di appartenenza, responsabilità e possibilità condivise. È su questa linea che l’opera prova a stimolare uno sguardo più consapevole sul presente, invitando i ragazzi a misurarsi con questioni che riguardano il loro futuro civile e culturale.

Nel suo intervento, il presidente Federico Carnevale ha insistito proprio sul valore educativo dell’iniziativa, definendola un viaggio non soltanto geografico, ma umano e culturale. Un’espressione che coglie bene il senso dell’operazione: accompagnare i più giovani dentro una riflessione capace di andare oltre la dimensione astratta dell’Europa, per ricondurla a un’esperienza concreta fatta di diritti, opportunità, confronto e partecipazione. Il messaggio rivolto agli studenti è stato chiaro: l’Europa non può essere percepita come una realtà distante, ma come uno spazio da vivere con consapevolezza, responsabilità e spirito critico.

Il confronto con il regista e il ruolo della scuola

Uno dei momenti più riusciti della mattinata è arrivato al termine della proiezione, quando il dibattito con il regista Clemente Pernarella ha dato voce direttamente agli studenti. Le numerose domande rivolte all’autore hanno trasformato l’incontro in un dialogo vivace e partecipato, segno di un coinvolgimento che non si è fermato alla visione del docufilm ma si è tradotto in curiosità, riflessione e desiderio di approfondimento. È in questi passaggi che un evento culturale acquista un valore pienamente formativo, perché smette di essere solo trasmissione di contenuti e diventa occasione di elaborazione condivisa.

La scelta di ospitare l’anteprima all’interno di un istituto scolastico non è casuale. La scuola, in questo contesto, viene confermata come uno dei luoghi più importanti per costruire cittadinanza, sviluppare senso critico e mettere i ragazzi a contatto con linguaggi diversi, capaci di parlare del presente in modo diretto. Il liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina ha fatto così da cornice a un’esperienza che ha unito cinema, educazione civica e confronto pubblico, mostrando quanto il dialogo tra istituzioni e mondo scolastico possa produrre iniziative di forte valore culturale.

Provincia e territorio investono sulla consapevolezza civica

L’iniziativa conferma l’attenzione della Provincia di Latina verso percorsi culturali e formativi che puntano a rafforzare nei giovani la consapevolezza civica e il senso di appartenenza europea. In una fase storica in cui il rapporto tra cittadini e istituzioni comunitarie appare spesso segnato da distanza, semplificazioni o disillusione, scegliere di lavorare con gli studenti su questi temi assume un significato preciso. Vuol dire investire su una cittadinanza più preparata, più partecipe e più capace di leggere la complessità del presente.

La mattinata di Terracina ha lasciato proprio questa impressione: che parlare d’Europa ai ragazzi abbia senso soprattutto quando lo si fa attraverso strumenti capaci di coinvolgerli davvero, aprendo spazi di discussione e ascolto. “Europa: Una barca” ha offerto l’occasione per farlo in modo diretto, dentro un contesto scolastico che si è confermato terreno fertile per affrontare questioni che non appartengono solo alla dimensione istituzionale, ma toccano l’identità culturale e civile delle nuove generazioni.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.