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Latina, nasce il Parco Museale Civico di Satricum

06/06/2026

Latina, nasce il Parco Museale Civico di Satricum

Il Consiglio comunale di Latina ha approvato all’unanimità l’istituzione del Parco Museale Civico di Satricum e il relativo Regolamento di organizzazione e funzionamento. Il provvedimento dota la città di un servizio culturale stabile per conservare, valorizzare e promuovere il patrimonio storico, archeologico e ambientale di Borgo Le Ferriere, secondo quanto previsto dalla Legge regionale 24/2019.

Un servizio culturale per valorizzare Borgo Le Ferriere

La proposta approvata in aula arriva al termine di un percorso amministrativo avviato lo scorso anno, che ha ottenuto il parere favorevole preventivo della Soprintendenza e il voto unanime delle commissioni consiliari Cultura e Urbanistica, riunite in seduta congiunta. L’istituzione formale del Parco rappresenta un passaggio necessario per l’inserimento nell’Organizzazione museale regionale, condizione che consentirà al Comune di Latina di accedere a finanziamenti strutturali regionali, statali ed europei.

Il nuovo Parco Museale Civico di Satricum avrà il compito di organizzare l’esistente in una logica di valorizzazione unitaria. La sede ufficiale sarà la Mostra permanente “Satricum. Scavi e reperti archeologici”, allestita nell’edificio dell’ex Cartiera. A questa si affiancheranno l’ex Scuola Elementare, destinata a essere riqualificata come struttura ricettiva per studiosi e ricercatori, e l’ex sede della circoscrizione e presidio antimalarico, che diventerà punto informativo e di accoglienza per i visitatori.

Il progetto punta così a trasformare Borgo Le Ferriere in un polo culturale stabile, capace di mettere in relazione archeologia, memoria industriale, ricerca scientifica e turismo.

Dalla realtà aumentata ai collegamenti con altri siti culturali

Il programma scientifico prevede anche una connessione virtuale con altri luoghi del territorio. Tra questi figurano la vicina Casa del Martirio di Santa Maria Goretti, con l’obiettivo di integrare turismo archeologico e religioso, l’Antiquarium di Borgo Sabotino, il Ponte dei Genovesi e la Torre di Foce Verde.

Tra le innovazioni previste c’è l’utilizzo della realtà aumentata, che permetterà ai visitatori di visualizzare su smartphone le antiche capanne latine e alcuni tratti della Via Sacra durante la passeggiata sull’acropoli. Una scelta pensata per rendere più accessibile la lettura del sito e per avvicinare pubblici diversi, dagli studiosi alle scuole, fino ai turisti.

Satricum rappresenta uno dei patrimoni archeologici più rilevanti dell’area, con testimonianze legate alla sovrapposizione di civiltà latine, volsche e romane a partire dal IX secolo avanti Cristo. A questo si aggiunge il valore dell’archeologia industriale collegata alle storiche Ferriere di Conca.

Celentano: momento storico per la comunità

La sindaca Matilde Celentano ha definito l’approvazione un momento storico per la comunità, sottolineando che l’istituzione del Parco è il compimento di una visione strategica e la restituzione di un’identità millenaria al territorio. Il voto unanime, secondo la sindaca, dimostra che la cultura e il riscatto storico delle periferie sono un patrimonio condiviso, senza colore politico.

Celentano ha richiamato anche il valore economico e sociale del progetto, indicandolo come un possibile volano per il turismo, per l’occupazione giovanile e per il percorso che porterà Latina al Centenario del 2032. La sindaca ha inoltre ringraziato la comunità scientifica internazionale e le università olandesi, con un riferimento particolare all’Università di Amsterdam e alla professoressa Marijke Gnade, cittadina onoraria di Latina, impegnata da quasi mezzo secolo nello studio e negli scavi del sito.

Muzio: sviluppo sostenibile e partenariati per il Parco

L’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio ha sottolineato il lavoro sinergico tra gli assessorati all’Urbanistica e alla Cultura, insieme agli uffici e ai dirigenti coinvolti. La tavola grafica elaborata dal servizio Urbanistica definisce l’ambito del Parco in coerenza con il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, tracciando una traiettoria di sviluppo ordinata e sostenibile.

Sul piano gestionale, il Comune manterrà la gestione diretta, ma il modello approvato non esclude forme di partenariato pubblico-privato e accordi con il Terzo Settore. L’amministrazione intende inoltre lavorare con il Ministero della Cultura e con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia per costruire un piano unitario, affidato al futuro direttore scientifico.

Tra gli obiettivi indicati c’è anche quello di riportare temporaneamente a Latina alcuni preziosi reperti degli scavi ottocenteschi oggi custoditi a Roma. Il Parco Museale Civico di Satricum diventa così uno strumento per inserire stabilmente Latina nelle grandi rotte culturali del Lazio, valorizzando Borgo Le Ferriere come luogo di ricerca, visita e identità territoriale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to