Terracina, viola il divieto di avvicinamento: arrestato 51enne
05/06/2026
Un uomo di 51 anni, residente a Terracina, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per la violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, disposta con applicazione del braccialetto elettronico. L’intervento rientra nelle attività di prevenzione e contrasto ai reati legati alla violenza di genere e alla tutela delle vittime di atti persecutori.
Le segnalazioni alla Sala Operativa e gli accertamenti
L’arresto è scaturito dopo alcune segnalazioni arrivate alla Sala Operativa e dopo gli accertamenti svolti dagli agenti della Polizia di Stato di Terracina. Le verifiche hanno consentito di documentare più violazioni delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria, che aveva già stabilito limitazioni precise nei confronti dell’uomo.
In particolare, attraverso la consultazione dei sistemi di monitoraggio collegati al dispositivo elettronico, gli operatori hanno accertato che il 51enne si sarebbe avvicinato più volte alla persona offesa, violando le distanze e le condizioni previste dalla misura cautelare in atto.
La presenza del braccialetto elettronico ha permesso di ricostruire gli spostamenti e di verificare il mancato rispetto delle prescrizioni. Gli elementi raccolti sono stati quindi trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina.
La Procura dispone l’arresto
Informato tempestivamente, il pubblico ministero di turno ha disposto l’arresto dell’indagato. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
L’udienza si è svolta nella giornata di ieri. A seguito della valutazione del giudice, nei confronti del 51enne è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Terracina, provvedimento che sostituisce la precedente collocazione agli arresti domiciliari e mira a rafforzare la tutela della persona offesa.
Il caso conferma l’importanza del controllo sulle misure cautelari già disposte nei procedimenti legati a condotte persecutorie o intimidatorie. Il rispetto delle prescrizioni rappresenta infatti un passaggio essenziale per garantire protezione alle vittime e prevenire ulteriori situazioni di rischio.
La tutela delle vittime al centro dell’attività di prevenzione
L’attività della Polizia di Stato si inserisce nel quadro dei servizi dedicati alla sicurezza delle persone vittime di violenza, con particolare attenzione ai casi in cui siano già stati adottati provvedimenti dell’Autorità giudiziaria. La violazione di un divieto di avvicinamento, soprattutto quando accertata in forma reiterata, può indicare la persistenza di comportamenti incompatibili con le misure di protezione disposte.
Il monitoraggio attraverso strumenti elettronici consente di intervenire con maggiore rapidità nei casi in cui vengano superati i limiti imposti, offrendo agli investigatori elementi oggettivi per segnalare le violazioni all’autorità competente.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per la persona sottoposta a indagini resta valido il principio di presunzione di innocenza, fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to