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Latina, Asl replica sul Pronto Soccorso del Goretti

04/06/2026

Latina, Asl replica sul Pronto Soccorso del Goretti

L’Azienda Sanitaria di Latina respinge le ricostruzioni pubblicate dalla testata online mondoreale.it il 1° giugno 2026 sul Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti e sull’attività di impianto dei PICC Port, definendo le informazioni diffuse prive di fondamento e non corrispondenti allo stato degli ambienti e dei servizi.

La precisazione sugli ambienti per i PICC Port

Al centro della replica dell’Asl c’è l’area utilizzata per l’impianto dei PICC Port, dispositivi venosi totalmente impiantabili impiegati in particolare nei percorsi di cura oncologici. Secondo l’Azienda Sanitaria, gli interventi vengono effettuati in uno spazio multifunzionale recentemente ristrutturato, progettato come ambiente multispecialistico al servizio del Pronto Soccorso del Goretti.

La struttura viene descritta come un’area specifica, dedicata e opportunamente attrezzata, dotata di servizi igienici e dei presidi necessari alla gestione degli accessi venosi in condizioni di sicurezza per i pazienti e di adeguato comfort per il personale infermieristico. L’Asl sottolinea inoltre che gli ambienti sono protetti e collocati in modo strategico, così da garantire un beneficio organizzativo e assistenziale per i pazienti oncologici.

La precisazione arriva dopo le critiche rivolte alla situazione del Pronto Soccorso e degli spazi ospedalieri, critiche che l’Azienda giudica generalizzate e non aderenti alla realtà del servizio.

Oltre 53mila accessi annui al Pronto Soccorso

Nella nota, l’Asl richiama anche i numeri dell’attività svolta dal Pronto Soccorso del Santa Maria Goretti. La struttura gestisce una media di circa 53mila accessi all’anno, dei quali oltre 13mila riguardano codici rossi e arancioni, cioè situazioni ad alta intensità di cura.

Nonostante l’afflusso elevato, l’Azienda sostiene che il servizio garantisca standard assistenziali adeguati, con particolare attenzione alla gestione delle patologie tempo-dipendenti, al rispetto delle persone e alla tutela della privacy dei pazienti.

L’Asl rivendica il lavoro degli operatori sanitari, definito professionale, scrupoloso e svolto con impegno quotidiano. Per l’Azienda, le accuse rivolte al Pronto Soccorso non rendono giustizia alla complessità dell’attività svolta in un presidio ospedaliero chiamato a rispondere a una domanda sanitaria costante e spesso urgente.

Rinnovata l’area di Osservazione Breve Intensiva

Tra gli interventi richiamati dall’Azienda figura anche la rinnovata area dedicata all’Osservazione Breve Intensiva, con spazi separati per uomini e donne e servizi annessi. In questa parte del Pronto Soccorso, secondo quanto riferito dall’Asl, è stata dedicata particolare attenzione all’umanizzazione delle cure.

L’Azienda Sanitaria afferma inoltre di voler continuare a migliorare gli ambienti dell’emergenza-urgenza. È infatti in fase avanzata un ulteriore progetto finalizzato all’ottimizzazione, all’ampliamento e alla funzionalizzazione degli spazi del Pronto Soccorso.

Nel ribadire l’idoneità degli ambienti destinati all’impianto dei PICC Port, l’Asl richiama infine alla responsabilità nell’esercizio del diritto di cronaca, soprattutto quando le informazioni riguardano la salute pubblica. Il timore espresso è che ricostruzioni ritenute fuorvianti possano generare allarme sociale non fondato tra cittadini e pazienti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to