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LATINA Stori@Fest 2026, tre giornate per leggere il presente attraverso la storia

15/04/2026

LATINA Stori@Fest 2026, tre giornate per leggere il presente attraverso la storia

Dal 13 al 15 aprile 2026 Latina ospita la terza edizione di LATINA Stori@Fest, un festival che ha scelto di fare della storia non un esercizio celebrativo o accademico fine a se stesso, ma uno strumento concreto per comprendere il presente e rafforzare la consapevolezza civica. Fin dalla sua nascita, la manifestazione si è distinta per la capacità di mettere in dialogo studiosi, istituzioni, operatori culturali e cittadini, costruendo uno spazio pubblico nel quale la cultura diventa occasione di confronto, responsabilità condivisa e crescita della comunità.

L’edizione 2026 concentra il proprio percorso attorno a un tema che tocca da vicino il tessuto sociale, educativo e relazionale del Paese: il benessere delle giovani generazioni e la cultura del rispetto. Una scelta che restituisce con chiarezza la volontà di affrontare questioni oggi particolarmente sensibili, come la fragilità emotiva, il rapporto con i linguaggi digitali, il bullismo, la legalità, la salute mentale e la qualità della comunicazione rivolta ai più giovani. A dare coerenza all’intero programma è un impianto culturale preciso, costruito secondo una direttrice che lega ogni appuntamento a un riferimento storico significativo, seguendo il modello OGGI → IERI → DOMANI. È una formula semplice solo in apparenza, perché invita a osservare i fenomeni contemporanei dentro una prospettiva più ampia, capace di illuminare continuità, fratture e possibilità future.

Un festival che mette al centro giovani, cittadinanza e responsabilità collettiva

La giornata inaugurale del 13 aprile si apre con il panel “Arte, consapevolezza e prevenzione”, che alle 9.30 propone un incontro con i giovani dedicato a identità, relazioni e fragilità. Il confronto affronta temi come legalità, bullismo e rispetto, coinvolgendo figure istituzionali e professionali direttamente impegnate nella tutela dei diritti e nella prevenzione del disagio. La presenza del Questore di Latina Fausto Vinci, della Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio Monica Sansoni e del sostituto commissario della Polizia di Stato Tommaso Malandruccolo imprime all’incontro un taglio concreto, capace di tenere insieme dimensione educativa e presidio istituzionale. A fare da riferimento storico è il 1989, anno della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, richiamata come fondamento di una riflessione che riguarda la protezione, l’ascolto e la dignità delle nuove generazioni.

Alle 11.30, al Teatro D’Annunzio, il programma prosegue con “VELENI”, spettacolo di danza contemporanea curato da Dance Lab. Il linguaggio del corpo viene chiamato a raccontare alcune delle pressioni che attraversano l’universo giovanile: l’ipnosi dei social, la rincorsa a modelli di successo imposti, il rischio delle dipendenze. Anche qui la scelta del riferimento storico non ha un valore ornamentale. Il 1968, con i suoi movimenti giovanili, introduce una riflessione sul bisogno di espressione, conflitto e trasformazione, mettendo in relazione il disagio di ieri con le tensioni di oggi.

Legalità, benessere e nuovi linguaggi nel programma della terza edizione

Il 14 aprile il festival si concentra sul binomio legalità e partecipazione. Alle 10.00, sempre al Teatro D’Annunzio, è previsto l’incontro con Pietro Grasso, protagonista di un dialogo dedicato al graphic novel “Da che parte stai?”, pubblicato da Tunué e incentrato sulla lotta alla mafia. Il tema del coraggio civile, della responsabilità individuale e della scelta personale viene affrontato dentro un quadro storico che richiama il 1992, anno delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. È un passaggio di forte intensità simbolica, perché rimette al centro il rapporto tra memoria e impegno, tra racconto e coscienza democratica.

Nel pomeriggio, alle 15.30 tra foyer e sala riunioni, spazio all’Hackathon dei giovani “La vediamo così”. I tavoli di lavoro su bullismo, comunicazione, benessere e scuola traducono la riflessione in pratica partecipativa, chiamando ragazze e ragazzi a produrre contenuti social e un manifesto creativo. Il festival, in questo passaggio, smette di essere soltanto contenitore culturale e si trasforma in laboratorio civico, dove le nuove generazioni non sono destinatarie passive di un messaggio, ma soggetti attivi della costruzione del discorso pubblico.

Il 15 aprile il focus si sposta su benessere e scuola. Alle 10.00, al Teatro Gabriele D’Annunzio, la Consulta Provinciale Studenti promuove l’incontro “Ci meritiamo di stare bene”, dedicato alla salute mentale, agli sportelli psicologici e all’ascolto. Il tema viene affrontato da relatori provenienti da ambiti differenti, dalla nutrizione clinica alla psicologia, dalla scuola al mondo dello spettacolo, a conferma di una scelta multidisciplinare che appare particolarmente adatta quando si parla del benessere adolescenziale. Nel pomeriggio, alle 16.00, il panel “Come si comunica ai giovani” affronta invece la crisi dei media tradizionali, il peso dei social e i nuovi codici espressivi necessari per dialogare con le giovani generazioni. Il riferimento al 1976, anno della fine del monopolio Rai, introduce una riflessione sull’evoluzione dell’ecosistema mediatico e sulle trasformazioni che hanno ridisegnato il rapporto tra informazione, intrattenimento e pubblico.

Nel suo complesso, LATINA Stori@Fest 2026 si presenta come un progetto culturale maturo, capace di tenere insieme memoria, cittadinanza e attualità. La sua forza risiede nella capacità di affrontare temi delicati senza semplificazioni, affidandosi a una struttura che mette in relazione la profondità storica con le urgenze del presente. In una fase in cui parlare ai giovani richiede ascolto autentico, lessico adeguato e visione, il festival prova a offrire un terreno serio di confronto, nel quale il passato non pesa come un archivio immobile, ma agisce come chiave interpretativa per orientare il domani.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.