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Latina, Consiglio comunale monotematico sul futuro universitario della città

20/04/2026

Latina, Consiglio comunale monotematico sul futuro universitario della città

Latina si prepara a discutere pubblicamente il proprio progetto di crescita come polo accademico. È stato convocato per il 24 aprile un Consiglio comunale monotematico dedicato al tema “Latina, città universitaria: analisi dei progetti in itinere e prospettive future”, con una seduta straordinaria che vedrà anche la partecipazione della rettrice della Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni. La riunione si terrà in prima convocazione alle 11 e in seconda convocazione alle 12, e punta a fare il punto su una strategia che l’amministrazione comunale considera centrale per lo sviluppo cittadino.

L’iniziativa nasce da una richiesta del sindaco Matilde Celentano al presidente del Consiglio comunale Raimondo Tiero, che ha poi informato i capigruppo consiliari nel corso di una conferenza dedicata. L’obiettivo dichiarato è offrire una sede istituzionale in cui condividere con il Consiglio e con la cittadinanza lo stato di avanzamento dei progetti già avviati, ma anche le prospettive future legate alla presenza universitaria nel capoluogo pontino. In questa visione, il rafforzamento dell’offerta accademica non viene letto come un semplice ampliamento formativo, ma come un tassello di una strategia più ampia di connessione tra università, economia locale e servizi urbani.

Campus, Medicina e nuovi spazi: i dossier al centro della seduta

Secondo quanto spiegato dal sindaco, il Consiglio straordinario consentirà innanzitutto di fare il punto sullo stato dei lavori del Campus nell’area adiacente all’attuale sede di Economia, nell’ex campo profughi. Si tratta di uno dei dossier più rilevanti per il progetto di consolidamento universitario di Latina, perché tocca direttamente il tema della disponibilità di spazi, dell’organizzazione delle strutture e della capacità della città di accogliere un’offerta formativa più ampia e stabile.

Accanto a questo tema verranno affrontati anche i cantieri relativi all’ex Tipografia e all’ex Falegnameria, destinati a ospitare le nuove aule della facoltà di Medicina. Sul tavolo ci sarà poi la nuova convenzione, attualmente in via di definizione, per l’utilizzo della sede di corso della Repubblica che ospita Medicina da 24 anni, oltre a un primo bilancio sulla nuova funzione dell’ex Garage Ruspi. È proprio da questi interventi che emerge il tentativo dell’amministrazione di costruire una presenza universitaria diffusa nella città, capace di riorganizzare spazi pubblici esistenti e attribuire loro nuove funzioni.

L’ex Banca d’Italia e i nuovi progetti di Sapienza

Un altro capitolo importante della seduta riguarderà la porzione dell’ex Banca d’Italia concessa alla Sapienza. Le ipotesi progettuali elaborate dall’Ateneo saranno illustrate dall’ingegnere Enrico Bentivoglio e rappresentano uno degli elementi più attesi del confronto. Il riferimento agli immobili ex Ruspi e a parte dell’ex Banca d’Italia, richiamato dallo stesso sindaco, conferma il peso della strategia patrimoniale all’interno del disegno complessivo: recuperare spazi pubblici e inserirli in una visione di lungo periodo che rafforzi la vocazione universitaria della città.

Matilde Celentano ha sottolineato di aver mantenuto una costante interlocuzione con la rettrice Polimeni fin dalla firma della concessione di questi immobili, condividendo progressivamente le diverse progettualità proposte. Il senso politico dell’operazione è chiaro: Latina vuole presentarsi come una città universitaria “a tutto tondo”, ben integrata con il tessuto produttivo locale e in grado di offrire un sistema formativo coerente con le esigenze del territorio.

Formazione, ricerca e legame con il settore farmaceutico

La discussione del 24 aprile non si limiterà agli edifici e ai cantieri. L’approfondimento riguarderà anche i nuovi programmi formativi che Sapienza ha già attivato o intende attivare a Latina, con l’obiettivo di rafforzare l’identità accademica della città sul piano dell’offerta didattica. È un passaggio decisivo, perché la crescita di un polo universitario non dipende soltanto dalle strutture, ma dalla qualità e dalla coerenza dei corsi con il contesto economico e professionale in cui si inseriscono.

In questo quadro si colloca anche il protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso anno tra Comune, Università e Unindustria per la valorizzazione del capitale umano, della ricerca e dell’innovazione nel settore farmaceutico del territorio pontino. Il sindaco ha ricordato che il protocollo è oggi all’esame di un tavolo tecnico di lavoro chiamato a renderlo operativo. È un elemento che aggiunge sostanza al progetto politico evocato dall’amministrazione: fare dell’università non soltanto un presidio culturale, ma anche un motore di sviluppo, innovazione e connessione con uno dei comparti più strategici dell’economia locale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to