Terracina, barriere galleggianti nei canali contro i rifiuti
26/05/2026
A Terracina è entrata nella fase operativa l’installazione delle barriere galleggianti nei canali Fiume Portatore e Diversivo Linea, nell’ambito del progetto sperimentale promosso dalla Provincia di Latina per intercettare i rifiuti prima che raggiungano il mare. Dopo le attività preliminari e la consegna dei materiali nei primi giorni di marzo, sono partite le operazioni di posa delle strutture, pensate per migliorare la tutela delle acque interne e del litorale pontino.
Un investimento da oltre 188mila euro per i canali
L’intervento, approvato con determinazione dirigenziale del Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile, prevede un investimento complessivo di 188.709,01 euro. Il sistema si basa su barriere galleggianti modulari, ancorate alle sponde, capaci di intercettare plastica, materiali vegetali e altri rifiuti trasportati dalla corrente, convogliandoli verso aree dedicate alla raccolta.
La soluzione tecnica è stata progettata per favorire il recupero dei materiali e il successivo avvio al riciclo, senza ostacolare il deflusso delle acque. Le strutture dovranno infatti garantire la sicurezza idraulica dei canali e mantenere la continuità del flusso, evitando interferenze con l’ecosistema fluviale e con il normale funzionamento dei corsi d’acqua interessati.
La Provincia considera l’intervento un’azione concreta per affrontare il problema dei rifiuti già a monte, prima che possano disperdersi lungo il reticolo idrico e arrivare in mare. In questo modo la raccolta diventa più efficace e permette di ridurre l’impatto ambientale sul territorio costiero.
Sperimentazione di 12 mesi e possibile estensione
Il progetto prevede anche attività di monitoraggio, manutenzione e gestione dei rifiuti raccolti. La sperimentazione durerà circa dodici mesi e servirà a valutare l’efficacia del sistema, con la possibilità di estendere in futuro le barriere galleggianti ad altri corsi d’acqua della provincia di Latina.
Il presidente della Provincia, Federico Carnevale, ha definito l’avvio dei lavori un passaggio operativo importante, sottolineando la scelta di intervenire prima che i rifiuti raggiungano il mare. Secondo l’Ente, l’iniziativa unisce tutela ambientale, sicurezza idraulica ed economia circolare, con ricadute positive per l’intero territorio.
Le attività saranno seguite dal gruppo di lavoro tecnico della Provincia, incaricato della direzione lavori e del coordinamento degli interventi. Il compito sarà verificare il rispetto del cronoprogramma, controllare il corretto funzionamento delle strutture e misurare i risultati della sperimentazione. Con questa installazione, la Provincia di Latina rafforza il proprio impegno contro l’inquinamento dei corsi d’acqua, puntando su soluzioni replicabili e orientate alla prevenzione.
Articolo Precedente
Latina, controlli Alto Impatto nei quartieri e nella movida
Articolo Successivo
Erosione costiera a Latina, piano da 11,4 milioni per il litorale