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Lazio, 470mila euro per libri, lettura ed editoria locale

07/05/2026

Lazio, 470mila euro per libri, lettura ed editoria locale

La Regione Lazio ha approvato il Programma annuale 2026 per la promozione del libro, della lettura e il sostegno alle piccole e medie imprese editoriali del territorio, stanziando un fondo complessivo di 470.000 euro. Il piano dà attuazione alla legge regionale 16/2008 e definisce una serie di interventi rivolti a biblioteche, scuole, editori, presìdi culturali, ospedali, carceri e comunità locali.

L’obiettivo non è sostenere soltanto singole iniziative, ma costruire una politica pubblica della lettura capace di accompagnare i cittadini lungo tutto l’arco della vita. Il Programma parte dall’idea che leggere significhi rafforzare competenze, pensiero critico, partecipazione democratica e accesso alla conoscenza, con particolare attenzione a inclusione, accessibilità e coesione sociale.

Dalla prima infanzia all’età adulta, la lettura come percorso continuo

Tra gli interventi previsti figura “Leggere per Comprendere, Leggere per Crescere: Un Viaggio attraverso le Età”, iniziativa articolata in tre progetti: “Nati per leggere – Piccoli lettori, grandi”, “CAL — Continuare a leggere nell’età di mezzo” e “La Biblioteca scolastica che vorrei”. Il percorso punta a promuovere il rapporto con i libri fin dall’infanzia, per poi sostenerlo nell’età adulta attraverso formazione continua, partecipazione culturale e crescita personale.

La Regione intende così rafforzare il ruolo delle scuole e delle biblioteche come luoghi essenziali di accesso alla lettura. Le biblioteche vengono considerate infrastrutture sociali, spazi liberi di conoscenza e presìdi di comunità, capaci di contrastare disuguaglianze culturali e favorire l’inclusione nei territori.

Sostegno agli editori e conferma per Più Libri Più Liberi

Il Programma annuale 2026 dedica una parte delle risorse al sostegno della filiera editoriale regionale, con l’obiettivo di valorizzare le piccole e medie imprese del settore, tutelare la bibliodiversità e favorire l’accesso a nuovi pubblici. Investire sull’editoria locale significa sostenere professionalità, produzione culturale e innovazione, ma anche rafforzare un comparto che genera valore economico e sociale.

In questo quadro viene confermato il supporto alla Fiera “Più Libri Più Liberi”, manifestazione nazionale della piccola e media editoria promossa dall’Associazione Italiana Editori, in programma dal 4 all’8 dicembre 2026. La partecipazione al progetto rappresenta uno degli strumenti attraverso cui la Regione punta a dare visibilità al sistema editoriale e a favorire la circolazione del libro.

BIBLIORAP, biblioteche accessibili e lettura nei luoghi fragili

Tra le azioni previste rientra la seconda edizione di BIBLIORAP, progetto dedicato alla formazione professionale dei bibliotecari, allo sviluppo bibliografico e alla prevenzione del disagio giovanile attraverso la lettura. L’iniziativa prevede anche l’acquisto di libri presso librerie indipendenti, con codice ATECO 47.61, per sostenere la bibliodiversità e la rete commerciale culturale del territorio.

Il piano comprende inoltre “Leggere è un diritto”, intervento rivolto all’accessibilità universale nelle biblioteche. Le azioni riguarderanno la formazione degli operatori sull’accessibilità sensoriale e cognitiva, la co-progettazione con persone con disabilità e la revisione di spazi, comunicazione, tecnologie e servizi, con l’obiettivo di rendere la lettura realmente fruibile da tutti.

Libri in carcere e negli ospedali neonatali del Lazio

Un capitolo specifico riguarda la promozione della lettura in ambito penitenziario. Il Programma prevede il potenziamento delle biblioteche carcerarie, la formazione di detenuti come operatori di biblioteca e la collaborazione con le reti bibliotecarie civiche. La lettura viene indicata come uno strumento utile nei percorsi di reinserimento sociale, perché offre competenze, relazioni e possibilità di crescita personale.

Tra gli interventi più innovativi figura “La cura delle parole”, dedicato agli ospedali del Lazio e in particolare ai reparti neonatali ad alto rischio, come TIN, UTIN e Patologia Neonatale. Il progetto prevede micro-biblioteche di reparto, formazione del personale sanitario, lettura ad alta voce come supporto alla relazione tra genitori e neonati e continuità con le biblioteche territoriali dopo la dimissione.

Il Programma annuale 2026 conferma quindi una visione ampia della lettura: non soltanto pratica culturale, ma diritto, strumento educativo, presidio sociale e leva di inclusione. Con i 470.000 euro stanziati, la Regione Lazio punta a rafforzare biblioteche, editoria, scuole e luoghi di cura, portando il libro nei contesti dove può produrre maggiore impatto sulla vita delle persone.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to