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Sicurezza stradale al Teatro D’Annunzio: quando il teatro diventa prevenzione

26/02/2026

Sicurezza stradale al Teatro D’Annunzio: quando il teatro diventa prevenzione

Questa mattina il Teatro Comunale “D’Annunzio” di Latina ha cambiato pelle: non palcoscenico per una stagione di prosa, ma spazio civico in cui educazione e responsabilità hanno preso la scena. L’evento sulla sicurezza stradale, promosso dalla Motorizzazione Civile di Frosinone e Latina in sinergia con l’Amministrazione Comunale e con la partecipazione delle scuole del territorio, ha portato in platea centinaia di studenti, docenti e rappresentanti istituzionali. Il risultato, più che un convegno, è stato un’esperienza: un modo diretto e concreto per parlare di rischi reali senza scivolare nella retorica, lasciando che fossero parole, corpi e immagini teatrali a fare da lente d’ingrandimento su abitudini quotidiane spesso sottovalutate.

Due spettacoli, due età, un messaggio chiaro: la strada non perdona le distrazioni

Il cuore del programma è stato affidato alla compagnia Zelda Teatro di Venezia, con due rappresentazioni costruite su target differenti ma legate da un filo comune: smontare l’idea, diffusa soprattutto tra i più giovani, che “a me non può capitare”. I VULNERABILI, rivolto ai ragazzi dagli 11 ai 19 anni, ha lavorato proprio su questa percezione di invincibilità che spesso accompagna l’adolescenza: il confine tra coraggio e imprudenza, tra autonomia e sfida, tra gruppo e pressione sociale. La scena, quando è fatta bene, non spiega: mette davanti. E in quel “mettere davanti” costringe a guardare ciò che di solito si scansa — la conseguenza, la perdita, l’errore che diventa irreversibile.

Per i più piccoli, dai 7 ai 12 anni, COL CASCO NON CI CASCO ha scelto un linguaggio più immediato e giocoso, senza però addolcire il punto: il casco non è un accessorio, è una protezione; le regole non sono capricci degli adulti, ma strumenti che salvano. L’approccio è particolarmente efficace proprio perché intercetta l’età in cui si formano i comportamenti: l’educazione stradale, se arriva presto, diventa automatismo virtuoso, non imposizione.

Istituzioni e scuola: la sicurezza come patto educativo, non come lezione frontale

A dare peso all’iniziativa, oltre alla partecipazione numerosa, è stata la presenza delle istituzioni. In teatro c’erano l’Assessore alla Mobilità Gianluca Di Cocco e il Direttore della Motorizzazione Civile di Frosinone e Latina, arch. Angelo Mancusi, insieme ai docenti e a una platea studentesca coinvolta non da un “evento” calato dall’alto, ma da un percorso pensato per parlare la lingua dei ragazzi.

Nel suo intervento, l’Assessore Di Cocco ha richiamato la vicinanza dell’Amministrazione ai temi della sicurezza stradale, valorizzando quelle iniziative capaci di raggiungere i giovani con strumenti contemporanei, rapidi, riconoscibili. Il Direttore Mancusi ha spostato l’attenzione su un punto spesso trascurato: la sicurezza non coincide con l’elenco delle norme, perché dietro ogni regola c’è una vita concreta — desideri, aspirazioni, futuro. Ha ricordato anche il lavoro quotidiano della Motorizzazione, che non si esaurisce in controlli ed esami, ma ruota attorno alla tutela della persona, nel senso più letterale del termine.

Il passaggio più netto, però, è stato quello legato all’efficacia: se anche un solo ragazzo uscirà dal teatro con un dubbio in più prima di rischiare, o con un gesto prudente diventato spontaneo, l’obiettivo sarà già centrato. È la misura reale di questi progetti: non l’applauso finale, ma ciò che resta il giorno dopo, quando si attraversa una strada, si sale su un motorino, si decide se allacciare il casco o guardare il telefono.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.