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Nidi 0-3 anni, rette ridotte fino a 1.000 euro per 80 famiglie

28/02/2026

Nidi 0-3 anni, rette ridotte fino a 1.000 euro per 80 famiglie

Arrivano risorse regionali per alleggerire i costi dei servizi educativi per la prima infanzia. Il Comune ha approvato l’abbattimento delle rette per l’anno educativo 2025/2026 grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio nell’ambito della programmazione dedicata ai servizi 0-3 anni, con l’obiettivo di sostenere i nuclei in condizioni di disagio socio-economico.

La misura prevede una riduzione delle rette fino a un massimo di 1.000 euro per ciascuna famiglia beneficiaria. Il contributo è destinato ai secondi e terzi figli iscritti ai servizi educativi e ai minori in affido, nel caso in cui il primogenito frequenti la scuola dell’infanzia.

31.890 euro complessivi per nidi comunali e convenzionati

Sono complessivamente 80 i beneficiari individuati: 66 secondi figli, 13 terzi figli e un minore in affido. L’importo totale stanziato ammonta a 31.890 euro, che saranno utilizzati per ridurre le rette dovute sia negli asili nido comunali sia nelle strutture private convenzionate accreditate.

Il contributo verrà applicato direttamente in forma di decurtazione sulle quote mensili relative al periodo marzo–giugno 2026, fino all’eventuale azzeramento della retta, in conformità alle linee guida regionali. Le famiglie non dovranno quindi presentare ulteriori domande, ma beneficeranno automaticamente della riduzione secondo i criteri già stabiliti.

Un sostegno mirato alle famiglie con più figli

La misura si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alle politiche educative e di conciliazione tra vita familiare e lavoro. L’attenzione è rivolta in particolare ai nuclei con più figli iscritti ai nidi, per i quali il costo dei servizi può rappresentare una voce significativa nel bilancio domestico.

L’amministrazione sottolinea il valore dell’intervento come strumento concreto di supporto, frutto della collaborazione tra Comune e Regione. Ridurre le rette significa ampliare l’accesso ai servizi per la prima infanzia, favorire la permanenza dei bambini nei percorsi educativi e contribuire alla tenuta sociale del territorio.

L’abbattimento delle quote per i mesi finali dell’anno educativo rappresenta un aiuto diretto e immediatamente percepibile, che punta a sostenere le famiglie nel quotidiano e a rafforzare il ruolo dei servizi 0-3 anni come presidio educativo e sociale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to