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Lazio, prosegue il confronto sulla nuova legge regionale sullo sport

31/03/2026

Lazio, prosegue il confronto sulla nuova legge regionale sullo sport

Continua in Consiglio regionale del Lazio il percorso di ascolto sulla proposta di legge n. 180 recante “Norme in materia di sport”. Nel pomeriggio si è infatti riunita la V Commissione consiliare permanente Cultura, spettacolo, sport e turismo, presieduta da Luciano Crea, per portare avanti il ciclo di audizioni con federazioni e associazioni sportive del territorio. L’obiettivo è quello di raccogliere osservazioni, proposte e richieste di modifica utili a definire un testo condiviso e più aderente alle esigenze del sistema sportivo laziale.

La seduta ha confermato la volontà della Commissione di costruire il provvedimento attraverso un confronto diretto con i soggetti coinvolti, valorizzando il contributo di chi opera quotidianamente nel mondo dello sport regionale. Un metodo che, nel corso degli interventi, è stato riconosciuto da più parti come un elemento positivo, perché consente di evitare una legge calata dall’alto e di lavorare invece a una cornice normativa più concreta e partecipata.

Le richieste delle federazioni tra riconoscimento e inclusione

Tra i temi emersi nel corso dell’audizione c’è stata la richiesta di valorizzare maggiormente il patrimonio storico delle associazioni sportive con lunga tradizione. Il rappresentante dell’UNASCI, l’Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d’Italia, ha posto l’accento sul ruolo delle realtà con oltre cento anni di attività, definite un presidio importante di memoria, valori e continuità sociale. In questo quadro è stata avanzata la proposta di reintrodurre nel nuovo testo criteri preferenziali per l’accesso ai contributi regionali a favore delle associazioni centenarie, già previsti nella normativa del 2021.

Un altro punto ricorrente ha riguardato il riconoscimento delle discipline sportive associate. Il Comitato regionale della Federazione Scacchistica Italiana ha espresso un giudizio positivo su un impianto normativo ritenuto organico e articolato, apprezzandone in particolare l’attenzione all’inclusione, alla diffusione della pratica sportiva e al valore sociale ed educativo dello sport. Allo stesso tempo è stata segnalata la necessità di menzionare in modo esplicito tra i destinatari della legge anche le DSA, che fanno parte del movimento sportivo riconosciuto dal CONI ma che, nel testo attuale, non troverebbero un riferimento chiaro.

Sport tradizionali, bridge e partecipazione alla programmazione

Sulla stessa linea si sono mossi anche i rappresentanti della Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, che hanno richiamato alcune criticità già emerse in passato, legate al minor spazio riconosciuto alle discipline associate rispetto alle federazioni sportive e agli enti di promozione sportiva. L’auspicio espresso è quello di un maggiore equilibrio nel nuovo impianto normativo, così da assicurare pari dignità e più adeguata visibilità a tutte le componenti del sistema.

Ulteriori osservazioni sono arrivate dalla Federazione Italiana Gioco Bridge, che ha apprezzato l’impostazione del testo su temi come disabilità, inclusione e promozione dello sport tra i giovani, oltre alla previsione di un sistema informativo regionale dedicato al settore. La federazione ha però suggerito di rafforzare il coinvolgimento delle realtà sportive nella fase di programmazione regionale, riconoscendo in modo più strutturato il loro apporto tecnico e organizzativo.

Il tema del rapporto tra sport e scuola

Nel corso dell’audizione è intervenuta anche la consigliera Chiara Iannarelli di Fratelli d’Italia, che ha richiamato l’attenzione sul legame tra sport e scuola, chiedendo un approfondimento sul contributo delle attività sportive allo sviluppo cognitivo e al supporto nei casi di disturbi dell’apprendimento. È un passaggio che amplia il perimetro del confronto, perché porta il dibattito oltre la dimensione agonistica e organizzativa, collocando lo sport anche dentro una riflessione educativa più ampia.

Proprio su questo aspetto la Federazione Scacchistica Italiana ha richiamato la propria esperienza nel mondo scolastico, citando il Trofeo Scacchi Scuola, che ogni anno coinvolge numerosi istituti del territorio. Secondo quanto illustrato in Commissione, l’attività scacchistica contribuisce allo sviluppo di capacità cognitive, attenzione e concentrazione, offrendo quindi un esempio concreto di come la pratica sportiva possa avere ricadute positive anche sul piano formativo.

Al termine della seduta, il presidente Crea ha ricordato che il ciclo di audizioni proseguirà nei prossimi giorni, con l’intento di raccogliere ulteriori contributi utili alla definizione finale della proposta di legge. Il percorso resta quindi aperto, con l’obiettivo di arrivare a una normativa che sappia tenere insieme promozione della pratica sportiva, inclusione, riconoscimento delle diverse discipline e radicamento nel territorio.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.