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Lazio, presentato il Piano di Internazionalizzazione 2026: oltre 15 milioni per export, fiere e nuovi investimenti

31/03/2026

Lazio, presentato il Piano di Internazionalizzazione 2026: oltre 15 milioni per export, fiere e nuovi investimenti

Rafforzare la presenza delle imprese laziali sui mercati internazionali, sostenere l’export e attrarre nuovi investimenti produttivi esteri nei settori strategici del territorio. È questo l’obiettivo del nuovo Piano di Internazionalizzazione 2026, presentato oggi dalla Regione Lazio al Cinema Adriano di Roma e attuato in collaborazione con il Ministero degli Esteri. Il programma concentra l’attenzione su quattro ambiti considerati centrali per il sistema produttivo regionale: Aerospazio, Biotech & Pharma, Cleantech e Digitale.

Il piano mette in campo oltre 15 milioni di euro. La quota di 3,2 milioni è destinata alla partecipazione a 39 eventi, tra cui 34 fiere – 19 in Italia, 8 in Europa e 7 nei Paesi extra-UE – e 5 missioni di sistema di diplomazia economica, con business meeting, workshop ed eventi per l’attrazione di investimenti. A questi si aggiungono 12 milioni di euro per il nuovo Voucher Internazionalizzazione, previsto in uscita a settembre 2026 per accompagnare le PMI nei percorsi di accesso ai mercati esteri.

Un piano per orientare le PMI in uno scenario internazionale più complesso

La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli, ha sottolineato che il nuovo piano nasce anche per aiutare le imprese a muoversi in una fase segnata da forti criticità internazionali, offrendo orientamento sia rispetto ai rischi sia rispetto alle opportunità emergenti. Tra le direttrici commerciali richiamate figurano Mercosur, India e i nuovi percorsi legati al Piano Mattei, indicati come aree verso cui accompagnare soprattutto le piccole e medie imprese. 

Per rafforzare questa azione è stato sottoscritto un Accordo di Collaborazione tra la Regione Lazio, tramite Lazio Innova, e alcuni dei principali attori nazionali del sostegno all’internazionalizzazione: Cassa Depositi e Prestiti, SIMEST e SACE. L’intesa punta a promuovere azioni congiunte di informazione e formazione, con percorsi in presenza e da remoto, per facilitare l’accesso agli strumenti nazionali per l’export e rafforzare le competenze delle PMI nei processi di apertura verso l’estero.

Il bando Attrazione Investimenti e il ruolo di Lazio Innova

Nel corso dell’evento è stato presentato anche il nuovo bando regionale “Attrazione Investimenti”, gestito da Lazio Innova, pensato per individuare aziende del territorio interessate a incontrare investitori internazionali, sia industriali sia finanziari. Il piano, dunque, non si limita a sostenere l’export, ma prova a tenere insieme promozione estera, strumenti finanziari e attrazione di capitali, dentro una strategia più ampia di politica industriale regionale. 

Alla presentazione hanno preso parte, oltre ad Angelilli, anche rappresentanti dei principali soggetti coinvolti nel sistema nazionale per l’internazionalizzazione, tra cui il direttore generale del MAECI per la crescita e la promozione delle esportazioni Mauro Battocchi, il presidente SACE Guglielmo Picchi, il presidente SIMEST Vittorio de Pedys, il presidente ICE Matteo Zoppas, il direttore business CDP Andrea Nuzzi, il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo e il presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini.

Export in crescita: il Lazio accelera soprattutto fuori dall’Europa

La Regione rivendica un quadro economico che sostiene questa strategia. Secondo i dati richiamati durante la presentazione, nel 2025 l’export del Lazio è cresciuto del 9,6% rispetto all’anno precedente, con un aumento del 17% nel comparto farmaceutico. La crescita è stata trainata soprattutto dai mercati extra-UE, mentre verso gli Stati Uniti l’incremento è stato superiore al 50%. Nel complesso, il valore delle esportazioni regionali si colloca attorno ai 36 miliardi di euro, in aumento rispetto ai circa 32 miliardi del 2024.

Angelilli ha inoltre ricordato che dal 2023 a oggi la Regione Lazio ha impegnato circa 50 milioni di euro per le misure di internazionalizzazione e 20 milioni per l’attrazione di investimenti esteri, con il cofinanziamento dell’Unione europea attraverso il PR FESR Lazio 2021-2027. Il messaggio politico è chiaro: la Regione intende consolidare una linea di politica industriale fortemente orientata all’apertura di nuovi mercati, al rafforzamento delle filiere strategiche e all’accompagnamento delle PMI in un contesto globale sempre più competitivo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.