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Latina, nuovo incontro pubblico sul masterplan del centro storico: confronto il 26 marzo in Comune

25/03/2026

Latina, nuovo incontro pubblico sul masterplan del centro storico: confronto il 26 marzo in Comune

Prosegue a Latina il percorso di confronto pubblico dedicato al futuro del centro storico, con un nuovo appuntamento pensato per approfondire contenuti, obiettivi e priorità del masterplan che l’amministrazione comunale considera centrale nella visione della città in vista del Centenario del 2032. Il secondo incontro di consultazione è in programma per giovedì 26 marzo, alle ore 16, nella sala De Pasquale del Palazzo comunale, e potrà essere seguito sia in presenza sia in streaming attraverso il sito internet del Comune.

L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato nelle scorse settimane e punta a mantenere aperto un dialogo con cittadini, associazioni, ordini professionali e realtà del territorio su una delle questioni più rilevanti per il futuro assetto urbano della città. Il tema riguarda la trasformazione dell’area interna alla circonvallazione, cioè il cuore storico di Latina, e la possibilità di ridefinirne spazi, funzioni e connessioni a partire da una visione strategica che tiene insieme rigenerazione urbana, paesaggio, mobilità e attrattività economica.

Un nuovo confronto pubblico sul futuro del centro storico

All’incontro parteciperanno il sindaco Matilde Celentano, l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, il dirigente del Dipartimento XIII Paolo Cestra e i progettisti del masterplan, il professor Alfonso Femia, l’architetto Francesco Romagnoli e l’ingegnere Emilio Ranieri. Saranno presenti anche il presidente della commissione Urbanistica Roberto Belvisi e i componenti dell’organismo, oltre alla Fondazione Latina 2032 con il presidente Vincenzo Zaccheo e i membri del consiglio di amministrazione.

La composizione del tavolo conferma la volontà di tenere insieme profilo istituzionale, competenze tecniche e prospettiva culturale, in un momento in cui il disegno del centro storico viene presentato non come un progetto chiuso, ma come una traccia aperta al contributo della città. Il precedente appuntamento del 5 marzo, secondo quanto sottolineato dall’amministrazione, ha registrato una partecipazione significativa, segnale di un interesse concreto attorno al tema della rigenerazione degli spazi storici e del loro rapporto con la qualità urbana complessiva.

Una visione che punta su verde, acqua e spazio pubblico

Nel definire il senso dell’operazione, il sindaco Celentano ha parlato di una visione capace di onorare la storia della città e di proiettarla in una dimensione europea. L’immagine evocata è quella del passaggio da una città “ingegnerizzata” a una “città-paesaggio”, nella quale acqua e verde non vengano più considerati ostacoli o elementi da contenere, ma risorse da integrare nel disegno urbano.

In questa prospettiva, uno degli obiettivi dichiarati è la de-pavimentazione delle aree oggi soffocate dall’asfalto, così da restituire spazio alle persone, migliorare la qualità ambientale e rafforzare il legame tra il centro e alcuni poli strategici della città, come l’università e il Parco Falcone Borsellino. L’idea di fondo è quella di un centro storico meno segnato dalla rigidità delle superfici e più orientato alla vivibilità, alla permeabilità e alla relazione tra funzioni urbane diverse.

Si tratta di una linea che prova a rileggere il cuore di Latina non soltanto come spazio da conservare, ma come ambito da riattivare con criteri contemporanei, capaci di valorizzare il patrimonio architettonico e insieme di migliorare l’esperienza quotidiana di chi lo attraversa, lo abita o lo utilizza per lavoro e servizi.

Il masterplan come documento strategico e non ancora urbanistico

Un passaggio importante, chiarito dall’assessore Muzio, riguarda la natura stessa del masterplan. Al momento, infatti, il documento ha valenza strategica e non costituisce uno strumento di pianificazione urbanistica in senso formale. Questo significa che non si tratta ancora di un atto direttamente operativo sul piano normativo, ma di un indirizzo che prova a definire la rotta dello sviluppo futuro del centro storico.

È proprio per questa ragione che il processo partecipativo viene considerato decisivo. Secondo l’amministrazione, il masterplan potrà eventualmente evolvere in uno strumento urbanistico vero e proprio soltanto in una fase successiva, e solo nel caso in cui emerga una condivisione effettiva da parte della città. L’insistenza sul dialogo pubblico risponde dunque non a una formula di rito, ma a una precisa impostazione politica: costruire un quadro di riferimento che nasca da un confronto trasparente con chi vive e lavora a Latina ogni giorno.

Piazza San Benedetto, mobilità dolce e rilancio del commercio

Durante la consultazione del 26 marzo, i tecnici illustreranno nel dettaglio gli interventi prioritari contenuti nel masterplan. Tra i punti cardine figura la rigenerazione di piazza San Benedetto, indicata come progetto pilota per ridefinire estetica e funzionalità del centro storico. La piazza viene quindi assunta come luogo simbolico e operativo da cui far partire una possibile trasformazione più ampia dell’area centrale.

Un altro asse di lavoro riguarda la mobilità dolce, con la trasformazione di alcuni percorsi stradali in corridoi verdi. L’obiettivo è rendere più leggibile e più accogliente il sistema degli spostamenti urbani, favorendo una fruizione meno centrata sull’auto e più attenta alla continuità degli spazi pubblici, alla presenza del verde e alla qualità del paesaggio urbano.

Accanto a questo, il masterplan guarda anche al rilancio del commercio, nella convinzione che la qualità degli spazi e l’attrattività del centro incidano direttamente sulla vitalità economica dell’area. Rigenerare il centro storico, in questa visione, significa anche creare condizioni migliori per chi vi opera, per chi lo frequenta e per chi potrebbe tornare a considerarlo un luogo centrale della vita cittadina.

L’amministrazione comunale ha rivolto un invito esplicito alla cittadinanza, ai professionisti e alle associazioni affinché partecipino attivamente al percorso. Il senso dell’iniziativa è tutto qui: trasformare il masterplan in una discussione pubblica reale, nella quale la progettazione urbana non resti confinata ai tavoli tecnici, ma diventi parte di una riflessione condivisa sul modo in cui Latina intende raccontare e costruire il proprio futuro.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to