Latina, farmacia comunale verso il modello “dei servizi”: al via anche la revisione della pianta organica
10/04/2026
Una visione operativa, accompagnata da interventi concreti e da una riorganizzazione progressiva delle risorse: è su queste direttrici che si è sviluppato il confronto in commissione Attività produttive del Comune di Latina, riunitasi per affrontare due snodi rilevanti per l’assetto sanitario locale, il rilancio della farmacia comunale e l’aggiornamento della pianta organica delle farmacie.
La seduta, presieduta da Simona Mulè, ha riunito attorno allo stesso tavolo amministratori, tecnici e rappresentanti del sistema sanitario e professionale: dall’assessore Antonio Cosentino al dirigente Paolo Rossi, fino alla nuova direttrice della farmacia comunale Valentina Attanasio, alla responsabile della Uoc Farmaceutica Territoriale della Asl di Latina Loredana Arenare e al presidente dell’Ordine dei Farmacisti Roberto Pennacchio. Una composizione che riflette la natura trasversale delle scelte in campo, a cavallo tra servizi pubblici, sanità territoriale e sostenibilità gestionale.
Una farmacia comunale ripensata nei servizi e nella gestione
Il percorso avviato dall’amministrazione guidata dal sindaco Celentano ha preso forma attraverso un lavoro coordinato tra assessorati e uffici, con l’obiettivo di riportare la farmacia comunale al centro dell’offerta sanitaria di prossimità. Gli interventi hanno riguardato sia la struttura sia l’organizzazione interna, con un rafforzamento dell’organico che porterà a breve a quattro unità operative.
Il cambio di passo si misura anche nei risultati: aumento dell’utenza, crescita del fatturato e ampliamento dei servizi disponibili. Il modello gestionale ha progressivamente abbandonato una logica marginale per orientarsi verso una proposta più articolata, in cui l’erogazione di prestazioni gratuite e l’attenzione alla qualità dell’accoglienza diventano elementi distintivi.
Tra le iniziative già attive figurano screening gratuiti, tra cui quelli per l’udito e il reflusso venoso, giornate dedicate alla popolazione anziana con agevolazioni specifiche, consulenze nutrizionali ed estetiche, oltre a servizi mirati per pazienti oncologici. A questi si aggiungeranno, in una fase ormai prossima, prestazioni diagnostiche come holter cardiaco e pressorio ed elettrocardiogramma, con la prospettiva di integrare anche le vaccinazioni secondo le linee regionali.
Il traguardo dichiarato è la trasformazione in una vera farmacia dei servizi, in grado di operare in convenzione con la Asl di Latina e di intercettare in modo più diretto i bisogni sanitari della popolazione, riducendo al contempo la pressione sulle strutture ospedaliere.
Pianta organica: redistribuzione e nuove aree di intervento
Accanto al rilancio della farmacia comunale, la commissione ha affrontato il tema, rimasto fermo al 2018, della pianta organica delle farmacie. L’aggiornamento risponde a un obbligo normativo preciso, che impone la revisione periodica sulla base dei dati demografici ufficiali, ma assume anche un valore strategico per l’equilibrio territoriale del servizio.
L’avvio della revisione è stato approvato all’unanimità, con un orientamento chiaro: superare le criticità legate a sedi mai attivate e redistribuire le farmacie in funzione delle reali esigenze della città. Alcune localizzazioni, come la numero 35 nel quartiere Morbella e la 38 nell’area retrostante il Tribunale, saranno oggetto di ripensamento, anche alla luce della mancanza di condizioni strutturali e demografiche adeguate.
Le indicazioni provenienti dalla Asl e dall’Ordine dei Farmacisti convergono sulla necessità di alleggerire il centro storico, già caratterizzato da una presenza significativa di esercizi, e di orientare le nuove sedi verso zone in espansione o meno servite, tra cui Borgo Isonzo, Gionchetto e l’asse Q4/Q5 – Viale Nervi.
La revisione terrà conto dei criteri previsti dalla normativa vigente: rapporto tra farmacie e popolazione, equa distribuzione sul territorio, attenzione alle dinamiche urbanistiche e garanzia di accessibilità anche nelle aree periferiche. Un lavoro tecnico che incide direttamente sulla qualità del servizio e sulla sua capacità di adattarsi ai cambiamenti della città.
Il confronto in commissione ha evidenziato un elemento ricorrente: la necessità di integrare pianificazione amministrativa e visione sanitaria. Il contributo degli enti coinvolti, dagli uffici comunali alla Asl fino all’Ordine professionale, rappresenta in questo senso una condizione essenziale per costruire un sistema farmaceutico più efficiente, equilibrato e aderente ai bisogni reali della comunità.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to