Latina, censite 488 attività produttive in zona agricola: parte il percorso per rigenerazione e riqualificazione
02/04/2026
Un nuovo passaggio amministrativo punta a rimettere al centro una parte importante del tessuto economico di Latina, quella insediata nella zona H-Rurale del Piano regolatore generale. Il Dipartimento Attività Produttive del Comune ha ultimato il Documento ricognitorio dei siti produttivi localizzati in area agricola, aggiornando il precedente elaborato del 2014 e aprendo una fase che dovrà ora proseguire sul piano urbanistico per tradurre il lavoro tecnico in strumenti operativi concreti.
Il tema è stato affrontato nel corso di una seduta congiunta delle commissioni consiliari Attività produttive e Urbanistica e rigenerazione urbana, presiedute rispettivamente da Simona Mulè e Roberto Belvisi, alla presenza degli assessori Antonio Cosentino e Annalisa Muzio. L’incontro ha consentito di illustrare ai commissari lo screening e la mappatura realizzati, considerati dall’amministrazione un passaggio necessario per affrontare in modo organico una materia complessa, che incrocia esigenze produttive, assetto urbanistico e prospettive di sviluppo territoriale.
Quasi 500 attività censite nella zona H-Rurale
Secondo quanto emerso nel corso della commissione, il lavoro condotto dal Dipartimento Attività Produttive ha portato al censimento di 488 attività produttive, comprese quelle legittimate attraverso sanatoria edilizia, presenti nella zona agricola del Comune. Si tratta di un numero che restituisce con chiarezza il peso di questa componente produttiva all’interno del territorio comunale e che rende evidente la necessità di strumenti aggiornati per governarne l’evoluzione.
L’assessore alle Attività produttive Antonio Cosentino ha sottolineato come il documento rappresenti una base tecnica indispensabile per consentire ai titolari delle attività censite, laddove ve ne siano le condizioni, di intervenire sulle strutture esistenti con opere di ampliamento, ristrutturazione o riqualificazione. Il senso dell’operazione, nelle intenzioni dell’amministrazione guidata dal sindaco Matilde Celentano, è quello di dotare il Comune di un quadro aggiornato e utilizzabile, capace di accompagnare scelte future più coerenti con la realtà produttiva esistente.
Il passaggio ora si sposta sul terreno urbanistico
Conclusa la fase ricognitiva, il dossier passa ora al Dipartimento Territorio e Rigenerazione Urbana, diretto dall’architetto Paolo Cestra. Qui dovrà essere affrontato il nodo più delicato: individuare gli strumenti di programmazione urbanistica, anche in eventuale variante al Piano regolatore generale, che possano consentire interventi di riqualificazione o rigenerazione delle strutture che ospitano le attività produttive in zona agricola.
Si tratta di una fase decisiva, perché il censimento da solo non produce effetti diretti. Per trasformare la ricognizione in possibilità concreta per imprese e proprietari sarà necessario definire un impianto urbanistico capace di regolare gli interventi, bilanciando le esigenze di tutela del territorio con quelle di ammodernamento delle attività esistenti. Proprio su questo punto Cosentino ha insistito, spiegando che il futuro strumento programmatorio dovrà dialogare con le altre attività urbanistiche in corso e, soprattutto, con il Piano del commercio, attualmente in aggiornamento.
Un lavoro trasversale per collegare sviluppo e pianificazione
L’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio ha definito questo passaggio come un vero e proprio momento di consegna tra dipartimenti, evidenziando l’importanza di affrontare il tema con un approccio integrato. La gestione delle attività produttive in area agricola, infatti, non può essere trattata in modo isolato, perché coinvolge pianificazione del territorio, riassetto funzionale degli insediamenti e scelte più ampie di sviluppo urbano.
La linea indicata dall’amministrazione è quella di superare logiche separate e procedere con valutazioni multifattoriali, in grado di tenere insieme aspetti economici, urbanistici e amministrativi. È anche per questo che il lavoro svolto dal Dipartimento Attività Produttive viene considerato una base di partenza e non un punto di arrivo. Nelle prossime settimane il confronto tornerà in commissione, dove dovranno essere illustrati gli indirizzi successivi per far avanzare l’iter.
Per Latina si apre così una fase che potrebbe avere effetti rilevanti su un segmento produttivo radicato ma spesso rimasto ai margini della programmazione più aggiornata. La ricognizione delle 488 attività offre finalmente una fotografia più precisa della situazione esistente. Sarà ora la capacità di tradurre questa fotografia in regole, opportunità e strumenti compatibili con il territorio a determinare la portata reale dell’intervento amministrativo.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.