Furti agli anziani nel Mugello: arrestata una coppia per la tecnica dell’abbraccio
12/03/2026
Una serie di furti ai danni di persone anziane è stata interrotta dall’intervento della Polizia di Stato nel territorio del Mugello. Nella mattina di giovedì 5 marzo gli agenti hanno arrestato una donna e un uomo di 30 anni con l’accusa di furto aggravato in concorso, denunciandoli inoltre a piede libero per un ulteriore episodio di furto in abitazione.
L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Polizia Rifredi, che stavano svolgendo un servizio di osservazione nella zona di Rignano sull’Arno a seguito di segnalazioni relative a furti ripetuti ai danni di persone anziane.
Il furto con la tecnica dell’abbraccio
Durante il servizio di monitoraggio, i poliziotti hanno individuato un’autovettura sospetta e hanno deciso di seguirne i movimenti fino al territorio di San Piero a Sieve.
Qui gli agenti hanno osservato la donna scendere dall’auto e avvicinarsi a un uomo di 85 anni. Con un gesto apparentemente affettuoso lo ha abbracciato, baciato e accarezzato, riuscendo però nello stesso momento a sfilargli la collana che portava al collo.
Subito dopo il furto, la donna è risalita rapidamente sull’auto dove il complice la stava aspettando, allontanandosi dal luogo.
Gli agenti hanno continuato a seguire il veicolo fino a Borgo San Lorenzo, dove hanno assistito a un nuovo tentativo di approccio nei confronti di un’anziana donna che si trovava nei pressi dell’ingresso di un condominio.
A quel punto gli operatori sono intervenuti fermando la coppia e recuperando la collana sottratta poco prima.
Un altro colpo nello stesso giorno
Gli accertamenti successivi condotti dal personale del commissariato hanno permesso di ricostruire un ulteriore episodio avvenuto nella stessa giornata nel territorio di Barberino del Mugello.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna si sarebbe introdotta nell’abitazione di un’anziana con un pretesto. Una volta all’interno avrebbe utilizzato la stessa tecnica dell’abbraccio per sottrarle collana e bracciale, allontanandosi poi a bordo della stessa auto utilizzata anche negli altri episodi.
Per questo motivo entrambi i trentenni sono stati denunciati anche per furto in abitazione.
La decisione dell’autorità giudiziaria
Su disposizione dell’autorità giudiziaria competente, i due indagati sono stati portati davanti al giudice con rito direttissimo. Dopo la convalida della misura precautelare, è stato disposto nei loro confronti il divieto di dimora nella Toscana.
Come previsto dalla normativa vigente, la responsabilità delle persone indagate dovrà essere accertata nel corso del processo. Le contestazioni formulate si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e restano soggette al principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to