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Ex Svar, sentenza favorevole al Comune di Latina: accelera il percorso verso il Piano Olim Palus 2032

30/03/2026

Ex Svar, sentenza favorevole al Comune di Latina: accelera il percorso verso il Piano Olim Palus 2032

Il Comune di Latina incassa un risultato giudiziario che rafforza in modo significativo il percorso amministrativo sull’area ex Svar e apre una fase nuova per uno dei dossier urbanistici più delicati degli ultimi anni. Il Tribunale Civile di Latina ha infatti rigettato la domanda avanzata dalla società Immobiliare Romagnoli, che chiedeva la retrocessione dei beni e dell’area acquisiti dal Comune tramite esproprio. Respinta anche la richiesta di risarcimento danni, quantificata dalla società in oltre 7,6 milioni di euro.

La decisione è stata accolta con soddisfazione dal sindaco Matilde Celentano e dall’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, che leggono il pronunciamento come un passaggio decisivo per procedere verso l’approvazione definitiva del piano di zona “Olim Palus 2032”, già adottato dal Consiglio comunale lo scorso gennaio. Il verdetto, oltre a chiudere un contenzioso rilevante, restituisce forza all’impianto pubblico dell’intervento previsto su un’area che da tempo rappresenta una delle criticità urbanistiche più evidenti della città.

Una decisione che rafforza la linea del Comune

Per l’amministrazione comunale, la sentenza conferma la tenuta giuridica e sostanziale dell’azione portata avanti sull’ex Svar. Il sindaco Celentano ha sottolineato il valore del lavoro svolto dall’Avvocatura comunale nella difesa degli interessi collettivi, evidenziando come la chiusura del contenzioso consenta di imprimere una spinta concreta al progetto di rigenerazione urbana. Il punto politico è chiaro: la validità dell’interesse pubblico alla realizzazione del piano di edilizia economica e popolare esce rafforzata da questa pronuncia.

Secondo quanto illustrato dal Comune, il piano è destinato a rispondere alle esigenze abitative di 622 persone, inserendosi quindi in un quadro che unisce urbanistica, politiche sociali e recupero di una parte compromessa del tessuto cittadino. La sentenza elimina uno degli ostacoli più pesanti lungo il percorso amministrativo e mette il Comune nelle condizioni di affrontare la fase successiva con una base più solida.

Rigenerazione urbana e risanamento di un’area bloccata per anni

L’area ex Svar viene indicata dall’amministrazione come uno spazio rimasto per troppo tempo in condizioni di degrado e di stallo. Per questo il progetto Olim Palus 2032 non viene descritto soltanto come un intervento di edilizia pubblica, ma come una più ampia operazione di ricucitura urbanistica e di risanamento ambientale. La prospettiva è quella di trasformare un comparto irrisolto in un’occasione di riequilibrio per l’intero quartiere.

L’assessore Muzio ha richiamato il lavoro sviluppato negli ultimi anni, parlando di un’attività portata avanti con continuità insieme agli uffici comunali e ai dirigenti, anche attraverso approfondimenti tecnici necessari a sbloccare una vicenda rimasta ferma a lungo. In questa ricostruzione assume rilievo anche il tavolo tecnico istituito dalla giunta nella scorsa estate, considerato uno strumento utile a coordinare i diversi settori coinvolti, compresa l’Avvocatura, e a rendere più rapido l’iter del piano.

Un passaggio politico e amministrativo che pesa sul futuro della città

La pronuncia del Tribunale non chiude soltanto un contenzioso, ma produce effetti diretti sull’azione amministrativa. L’amministrazione Celentano la presenta come una svolta che permette di passare da una lunga fase difensiva a una fase più operativa, nella quale diventa possibile concentrarsi sull’approvazione definitiva del piano e sulla sua attuazione concreta.

Il messaggio politico che accompagna la sentenza è altrettanto netto: il Comune intende utilizzare questo esito per rilanciare il tema della risposta all’emergenza abitativa e della riqualificazione delle aree urbane degradate. In questa chiave, il piano Olim Palus 2032 assume un valore che supera il singolo intervento edilizio e si colloca dentro una strategia più ampia di trasformazione urbana, con ricadute attese sulla qualità della vita e sull’equilibrio del territorio cittadino.

Per Latina, il caso ex Svar resta uno dei banchi di prova più significativi sul rapporto tra pianificazione, interesse pubblico e capacità di tradurre in atti concreti progetti rimasti a lungo bloccati. La sentenza favorevole al Comune offre ora una cornice più favorevole per far avanzare un’operazione che l’amministrazione considera centrale per il futuro urbanistico della città.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to