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Cisterna di Latina, perseguita l’ex compagna: arrestato 27enne

28/05/2026

Cisterna di Latina, perseguita l’ex compagna: arrestato 27enne

Si era presentata al Commissariato di Cisterna di Latina in evidente stato di agitazione, denunciando le condotte moleste e vessatorie dell’ex compagno, che non avrebbe accettato la fine della relazione. Mentre la donna raccontava agli agenti quanto stava vivendo, il giovane si trovava nelle immediate vicinanze degli uffici di polizia, con atteggiamento sospetto, continuando a monitorare l’area. Per un uomo nato nel 1999, già noto alle forze dell’ordine, è scattato l’arresto in flagranza per atti persecutori aggravati.

La denuncia al Commissariato e le chiamate sul cellulare

L’intervento della Polizia di Stato è nato dalla denuncia presentata dalla vittima negli uffici del Commissariato di P.S. di Cisterna di Latina. La donna ha riferito agli operatori una serie di comportamenti reiterati da parte dell’ex compagno, descritti come molesti e vessatori, che avrebbero alimentato in lei paura e preoccupazione.

Durante il colloquio, gli agenti in servizio al corpo di guardia hanno verificato che il giovane si aggirava nei pressi del Commissariato. La sua presenza, unita all’atteggiamento osservato dagli operatori, ha contribuito a rafforzare il quadro di allarme. Nel frattempo, la donna continuava a ricevere chiamate sul proprio telefono cellulare.

Secondo la ricostruzione della Polizia, questi elementi hanno consentito di delineare una condotta persecutoria ancora in corso. Gli agenti sono quindi intervenuti, procedendo agli accertamenti necessari sulla posizione del giovane e sui precedenti rapporti con la persona offesa.

L’ammonimento del Questore e i precedenti episodi denunciati

Dalle verifiche è emerso che il 27enne era già destinatario della misura di prevenzione dell’ammonimento del Questore per condotte analoghe nei confronti della stessa donna. Un elemento ritenuto particolarmente rilevante dagli investigatori, perché riferito a una situazione già conosciuta alle autorità.

La misura era collegata anche a precedenti episodi di maltrattamenti che la vittima avrebbe subito durante la convivenza e per i quali aveva già presentato denuncia. Circostanze che, secondo quanto ricostruito, hanno aggravato il quadro indiziario a carico dell’uomo.

Il fatto che il giovane si trovasse nei pressi del Commissariato mentre la donna stava formalizzando la denuncia ha reso ancora più concreta, per gli agenti, la necessità di intervenire a tutela della persona offesa. La condotta è stata quindi valutata come compatibile con il reato di atti persecutori aggravati.

Trasferimento in carcere in attesa della convalida

Alla luce degli elementi raccolti, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza. Dell’arresto è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, che ha disposto il trasferimento dell’indagato nella Casa circondariale competente in attesa dell’udienza di convalida.

Il caso si inserisce nel quadro degli interventi a tutela delle vittime di violenza domestica e relazionale, nei quali la tempestività della denuncia e la valutazione del rischio assumono un ruolo centrale. In questo episodio, la presenza dell’uomo vicino agli uffici di polizia durante la denuncia ha consentito agli agenti di intervenire immediatamente.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Nei confronti dell’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza e la sua eventuale responsabilità potrà essere accertata soltanto con sentenza definitiva di condanna.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.