Borse di studio universitarie, la Regione Lazio finanzia tutti gli idonei: oltre 200 milioni stanziati
09/04/2026
La Regione Lazio amplia in modo significativo la platea degli studenti universitari che riceveranno la borsa di studio per l’anno accademico 2025/2026, arrivando a coprire anche i 6.452 idonei non vincitori rimasti inizialmente esclusi. Il risultato sarà reso possibile grazie a un ulteriore stanziamento di oltre 35 milioni di euro, che consentirà il prossimo scorrimento della graduatoria entro la fine di aprile.
Con questa integrazione, i beneficiari complessivi dovrebbero salire a circa 38.800 studenti, per un investimento totale che supera i 200 milioni di euro. Si tratta, secondo quanto comunicato dalla Regione, del dato più alto mai raggiunto nel Lazio sia per numero di vincitori sia per risorse destinate al diritto allo studio universitario.
Più fondi, più beneficiari e borse di importo più alto
Attualmente i vincitori già dichiarati sono 32.370, per uno stanziamento complessivo pari a oltre 165 milioni di euro. Il nuovo provvedimento regionale, in fase di adozione, servirà a completare la copertura di tutti gli aventi diritto e a chiudere definitivamente il capitolo degli idonei non finanziati.
Il dato assume rilievo anche in chiave comparativa. La Regione sottolinea infatti che l’intervento per il 2025/2026 vale oltre 30 milioni in più rispetto allo scorso anno, quando erano stati stanziati 170 milioni per finanziare 32.127 vincitori. Nel confronto con le precedenti amministrazioni, il presidente Francesco Rocca rivendica un incremento netto della copertura: 8mila beneficiari in più rispetto ai livelli massimi raggiunti nella fase precedente.
Un altro elemento evidenziato riguarda il valore medio della borsa, che secondo la Regione sarebbe cresciuto in modo rilevante: dagli oltre 3.300 euro annui degli anni passati si sarebbe passati a una media attuale vicina ai 5mila euro. Una variazione che riflette sia l’aumento delle risorse complessive sia la volontà di rafforzare concretamente il sostegno economico agli studenti.
Il diritto allo studio come leva sociale e politica
L’intervento viene presentato dalla giunta regionale come una scelta di priorità politica, con un forte accento sul tema delle politiche giovanili e dell’accesso all’università. La linea indicata è quella di una copertura piena degli aventi diritto, in un contesto in cui il costo degli studi universitari, tra alloggio, trasporti, materiali e vita quotidiana, rappresenta ancora un ostacolo concreto per molte famiglie.
In questo quadro, la borsa di studio non viene considerata soltanto un sostegno economico, ma uno strumento di equità sociale, capace di incidere sulla possibilità reale di proseguire il percorso formativo senza che la condizione economica diventi un fattore di esclusione.
Accanto al presidente Rocca, anche l’assessora all’Università Luisa Regimenti e l’assessore al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca e Merito Alessandro Calvi hanno sottolineato il valore del risultato, presentato come un segnale concreto rivolto alle nuove generazioni. Sulla stessa linea anche DiSCo Lazio, che ha ribadito l’obiettivo di rendere il diritto allo studio sempre più accessibile e aderente ai bisogni reali della popolazione universitaria.
Il dato politico più forte, al di là della lettura istituzionale, è che il Lazio punta a posizionarsi come la regione italiana con il maggiore investimento sulle borse universitarie. Un indicatore che, se confermato nei numeri finali dello scorrimento, sposterebbe il tema del diritto allo studio da capitolo residuale di bilancio a scelta strutturale di politica pubblica.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to