Asl Latina, nuovi servizi contro il dolore: da aprile ambulatorio anche a Cisterna
23/03/2026
La rete della Terapia del Dolore della Asl Latina si amplia ancora e consolida un percorso sanitario che punta a rafforzare la presa in carico dei pazienti sul territorio, con un’attenzione dichiarata non soltanto all’efficacia clinica, ma anche alla qualità della relazione di cura. Dal 10 aprile 2026 sarà infatti attivo, presso il Poliambulatorio di via Monti Lepini a Cisterna di Latina, il nuovo ambulatorio dedicato alla Terapia del Dolore acuto e cronico per pazienti non oncologici. Il servizio sarà disponibile il secondo e il quarto venerdì del mese, dalle 9 alle 12.30.
L’attivazione del nuovo presidio rappresenta un ulteriore tassello nel potenziamento dell’assistenza di prossimità portato avanti dall’azienda sanitaria pontina. La scelta di ampliare l’offerta in un presidio territoriale risponde a un’esigenza sempre più evidente: rendere accessibili percorsi specialistici a pazienti che convivono con condizioni dolorose persistenti o ricorrenti, spesso capaci di compromettere in modo profondo l’autonomia, la vita quotidiana e l’equilibrio psicofisico.
Un presidio territoriale per il dolore acuto e cronico
Il nuovo ambulatorio di Cisterna nasce con l’obiettivo di favorire una gestione più tempestiva e strutturata del dolore acuto e cronico, attraverso un approccio multidisciplinare e integrato tra ospedale e territorio. È una formula organizzativa che riflette una visione più avanzata dell’assistenza: il dolore non viene trattato come un sintomo accessorio, ma come una condizione che richiede valutazione dedicata, continuità assistenziale e percorsi mirati.
In questo quadro, l’apertura del servizio a Cisterna assume un significato concreto anche sul piano logistico e sociale. Rafforzare i servizi territoriali significa, infatti, avvicinare le cure ai cittadini, ridurre gli spostamenti verso gli ospedali e costruire una rete sanitaria più capillare, capace di intercettare il bisogno in modo meno frammentario. Per molti pazienti, specialmente nei casi di dolore cronico, la continuità del monitoraggio e la facilità di accesso alle visite rappresentano elementi decisivi quanto la terapia stessa.
La Asl Latina colloca questa nuova attività dentro un percorso più ampio ispirato all’umanizzazione delle cure, formula che in questo caso trova un riscontro concreto nella volontà di mettere al centro la persona, la sua dignità e il diritto a non convivere con il dolore senza risposte adeguate. È un’impostazione che chiama in causa non soltanto le prestazioni sanitarie, ma anche il modo in cui il sistema accompagna il paziente lungo il percorso di cura.
Un ampliamento progressivo dei servizi in tutta la provincia
L’apertura dell’ambulatorio di Cisterna non è un episodio isolato, ma si inserisce in una fase di progressiva estensione dei servizi dedicati alla terapia antalgica in tutta la provincia. Dal 13 febbraio scorso, all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, è stato attivato l’ambulatorio per la Terapia del Dolore acuto e cronico non oncologico, primo segnale di un rafforzamento organizzativo destinato a svilupparsi su più sedi.
Sempre a febbraio, nel presidio ospedaliero “Dono Svizzero” di Formia, l’offerta è stata ulteriormente ampliata con l’avvio di un ambulatorio per la valutazione e la prescrizione della cannabis terapeutica. Si tratta di un servizio che, fino a quel momento, risultava assente sull’intero territorio provinciale, e che colma quindi una lacuna significativa nell’ambito delle opzioni terapeutiche disponibili.
L’evoluzione della rete riguarda anche l’area dei pazienti oncologici, che restano esclusi dal nuovo ambulatorio di Cisterna ma rientrano in un altro segmento assistenziale già presente da tempo sul territorio. La gestione del dolore nei malati oncologici viene infatti seguita attraverso gli ambulatori di Cure Palliative attivi nei Distretti di Aprilia, Latina, Terracina e Gaeta, ai quali si è aggiunto, da quest’anno, anche il Distretto di Sezze.
Ne emerge il profilo di una sanità territoriale che prova a strutturarsi con maggiore precisione, differenziando i percorsi in base ai bisogni clinici e ampliando le possibilità di accesso a trattamenti specialistici spesso decisivi per la qualità della vita. In un settore nel quale la domanda di assistenza è in aumento e il dolore continua a rappresentare una delle condizioni più invalidanti e meno sostenibili nella quotidianità dei pazienti, il rafforzamento della rete assume un rilievo che va oltre il dato organizzativo: misura la capacità del servizio sanitario di offrire risposte più vicine, più continue e più appropriate.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.